Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

"La Malattia renale cronica: prevenzione e stato dell'arte"


'La Malattia renale cronica: prevenzione e stato dell'arte'
08/04/2011, 10:04

La chiamano "killer silenzioso" perché colpisce senza presentare sintomi. La IRC, insufficienza renale cronica, è dannosa come un tumore, peggiora drasticamente la qualità della vita e richiede cure che costano moltissimo alla collettività. La Regione Campania ha varato le regole per un piano organico di monitoraggio e prevenzione. Sulla questione si confrontano a Napoli i massimi esperti del settore medico e i responsabili della Regione.  "La Malattia renale cronica Prevenzione e stato dell'arte" è il tema del Convegno in programma lunedì 11 aprile, a Napoli (dalle ore 10 alle 13) presso il Centro congressi dell'Università Federico II, nella Sala A di via Partenope 36 (ex facoltà di Economia e Commercio). L'incontro è di grande rilevanza e mette assieme amministratori regionali e specialisti di malattie renali, dati scientifici e conti alla mano per lavorare sulla prevenzione. Nell'occasione saranno presentati i dati inediti riguardanti la Campania, per pazienti e per spesa. La delibera della Regione, ad inizio 2011, detta le regole per un piano di prevenzione che sia in grado, attraverso il network dei medici di medicina generale e gli specialisti nefrologi, di estendere i controlli preventivi attraverso i quali è possibile affrontare efficacemente e per tempo le patologie renali, prima che queste arrivino alla fase cronica. Ecco in anticipazione alcuni dei dati che saranno forniti e discussi nel corso dell'incontro. Nella sola Campania sono 220mila le persone affette da IRC, una patologia ad elevata incidenza, che provoca una cattiva qualità della vita a chi ne soffre (costretto a dialisi e spesso a trapianto) ed ha un peso rilevante sui conti della sanità regionale: 226 milioni spesi nel solo 2009. L'unico rimedio è la diagnosi precoce: la IRC è definita "killer silenzioso" perché è asintomatica. Nel Convegno saranno presentati e discussi i dati dettagliati della Campania sviluppati dall'Osservatorio Sanità e Salute, dai quali risulta che, con adeguata sensibilizzazione della popolazione, quindi intervenendo tempestivamente sui pazienti che non sanno di essere già affetti da problemi renali, è possibile ritardare di ben 5 anni l'ingresso in dialisi di un numero rilevante di soggetti, ottenendo un risparmio di 23 milioni di euro l'anno, ai quali se ne andrebbero ad aggiungere altri 29 milioni se si riuscisse a intervenire tempestivamente sul 10% dei pazienti nei primi stadi di progressione della malattia. L'incontro è organizzato da Value Relations srl e patrocinato dalla Regione Campania, dalla SIN (Società Italiana di Nefrologia) e dalla SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera).

Ecco il programma degli interventi:

Coordina:

Carlo Gambalonga
Agenzia ANSA


Saluti

Vincenzo D'Anna
Membro della Commissione
Affari Sociali della Camera dei Deputati
Michele Schiano di Visconti
Presidente V Commissione Sanità della Regione Campania
Anna Petrone
Vice Presidente V Commissione Sanità della Regione Campania


Interventi

Rosanna Coppo
Presidente Società Italiana di Nefrologia
Alessandro Ridolfi
Responsabile Studi Economici Osservatorio Sanità e Salute


Tavola rotonda con:

Vittorio Emanuele Andreucci
Vice Presidente Fondazione Italiana del Rene
Bruno Cianciaruso
Università Federico II di Napoli
Giuseppe Russo
Membro Commissione Sanità della Regione Campania
Giovanni Arpino
Presidente Regionale SIMG Campania
Assunta Racca
Segretario Regionale SIFO
Annamaria Bernasconi
Presidente ANED

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©