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La moglie di Veronesi: "Mi confessò di avere un altro figlio"


La moglie di Veronesi: 'Mi confessò di avere un altro figlio'
10/06/2013, 21:11

MILANO - E’ uscito il libro autobiografico (in versione seconda) di Sultana Ranzon, moglie di Umberto Veronesi. Si chiama Il cuore, se potesse pensare., in cui la moglie del famoso oncologo racconta i suoi 81 anni scanditi da tragedie e felicità. Sultana spiega di aver scritto "per i figli e i nipoti, prima che l'oblio e la morte ricoprano di un velo polveroso i pensieri e le esperienze di una vita". Una vita, lei ebrea, in cui è stata anche nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Poi Milano, la povertà, le malattie, la laurea e quindi il grande amore, l'oncologo Umberto Veronesi.
Proprio sul marito “infedele”, la Ranzon rivela un particolare retroscena: "In macchina Umberto disse improvvisamente: Ti devo fare una confessione. Guardando fisso la strada: Ho un altro figlio di quattro anni. Mi sentiì gelare". Sultana, però, comunque dice che "devo ringraziare con amore e riconoscenza mio marito, che mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili. Le sofferenze che mi ha inflitto, involontariamente o volutamente, devo considerale, a posteriori, come il sale che ha dato sapore alla mia vita".

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di Redazione
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