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La mostra di Dalisi a Palazzo Alario, mille visitatori nella prima settimana


La mostra di Dalisi a Palazzo Alario, mille visitatori nella prima settimana
17/09/2012, 10:02

 

Ha trasformato in opere d’arte i materiali poveri e gli oggetti di uso comune, come la caffettiera napoletana. È record di ingressi alla mostra di Riccardo Dalisi allestita nel Palazzo Alario di Ascea Marina (SA): nella prima settimana sono infatti circa mille i visitatori che hanno voluto ammirare le opere del maestro, considerato tra le figure di spicco nel panorama internazionale dell'arte contemporanea.
Un successo che premia le scelte compiute dalla Fondazione Alario per Elea- Velia onlus, per promuovere la cultura sia attraverso gli artisti locali sia i maestri noti in tutto il mondo.
L’evento espositivo, siglato dalla direzione artistica di Carlo Sacchi, ha preso il via il 9 settembre e prosegue fino al 23 settembre 2012, con apertura al pubblico dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 21.
Nella giornata conclusiva è in programma alle ore 17 un de-vernissage in cui sarà presente l’artista presso l’auditorium Parmenide della Fondazione Alario.

Scultore, pittore, architetto e designer, Dalisi ha saputo unire il lavoro su scala industriale con quello artigianale, vincendo nel 1981 il premio “Compasso d'Oro” per la sua ricerca sulla caffettiera napoletana.
Negli anni Settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branci e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura e design che riuniva tutti i gruppi e le persone dell’area più avanzata della cosiddetta “architettura radicale”. Nel 1981 ha vinto il premio “Compasso d’oro”.
Il suo impegno nel sociale è contrassegnato dalle esperienze del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, i giovani del Rione Sanità e gli anziani della Casa del popolo di Ponticelli. Ha fondato l’Università di strada, l’associazione Semi di laboratorio e ha promosso il premio “Compasso di latta”, per una ricerca nel campo del design nel segno del sostegno umano, della ecocompatibilità e della decrescita.
Diverse mostre dedicate alla sua attività sono state allestite in Italia e all’
estero, come la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano, la Biennale di Chicago.

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di Redazione
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