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LA MOSTRA "IMPRESA DELL'ARTE" PROROGA FINO AL 15 SETTEMBRE


LA MOSTRA 'IMPRESA DELL'ARTE' PROROGA FINO AL 15 SETTEMBRE
30/06/2008, 12:06

Fino a che punto l’arte può  essere “capitale”, diventando specchio dell’andamento economico generale e  termometro delle tendenze in corso?
E’ solo uno degli interrogativi sollevati dalla mostra “L’Impresa dell’arte”, la prima del nuovo ciclo tematico curato da Julia Draganovic e dedicato a “IL BENE COMUNE”, al PAN|Palazzo delle Arti Napoli. 
“L’impresa dell’arte” indaga il rapporto tra arte ed economia, in un periodo in cui aste e fiere d’arte contemporanea ci comunicano quasi mensilmente nuovi record di prezzi, inducendoci a considerare l’equivalenza “impresa dell’arte = mercato dell’arte”, un principio fin troppo scontato.
La riflessione parte da Napoli dove, nonostante la presenza di gallerie e collezionisti di fama internazionale, sono in pochi ad accorgersi dei grandi profitti che la compravendita di opere d’arte può generare.
Siamo nella città in cui 28 anni fa si incontrarono Joseph Beuys e Andy Warhol, due protagonisti dell’arte del Novecento che, seppur agli antipodi, hanno, ognuno a suo modo, prodotto una svolta nel rapporto fra la produzione di opere d’arte e il sistema economico.
Ambedue riflettevano sulle condizioni di produzione dell’arte: Warhol massificando il concetto di arte e stampando in serie le sue serigrafie, sottolineava la centralità dell’opera; Beuys, invece, riflettendo sulle condizioni di base del libero mercato, con l’obiettivo di cambiarle radicalmente, dirigeva la propria attenzione sul ruolo dell’artista e quindi sull’intera società, poichè, come sosteneva: “ogni essere umano é un artista”.
Una diversità di vedute solo apparentemente inconciliabile, su cui si innesta la riflessione degli artisti contemporanei, che ne “L’impresa dell’arte” proseguono, ora ispirandosi, ora divergendo apertamente, nel solco delle ricerche iniziate dai due maestri.
Tra le opere in mostra, troviamo il diario visivo di spese e di guadagni annotato da Danica Phelps, la coraggiosa scelta di Christian Jankowski di aumentare il budget per un suo catalogo ‘investendolo’ al casinò; l’installazione Iniziativa Centesimo Avanzato di Susanne Bosch che propone la raccolta collettiva per realizzare progetti o sogni scelti dai cittadini, mentre gli indici di crescita di titoli e azioni sono al centro dell’opera di Claude Closky.  E se il visionario progetto Nikeplatz, anima lo spazio degli 0100101110101101.org, il valore, talvolta grottesco e paradossale del concetto di proprietà, ispira i video di Guy Ben-Ner, mentre Shu Lea Cheang presenta un’allegoria del mercato dell’arte creando un sistema economico basato sulla valorizzazione dell’aglio e il gruppo tedesco dei finger propone l’apicoltura come fonte alternativa per un reddito di base per i cittadini di Napoli.
E ancora tra gli altri: il video Maid in Southafrica di Steven Cohen ci dimostra l’affermazione del potere del denaro sull’animo umano. Stesso tema che, dal punto di vista postfordiano, viene sviluppato anche nelle performance di Santiago Sierra; l’artista francese Jean-Baptiste Ganne presenta una ricerca fotografica illustrando e mettendo in discussione la teoria di Karl Marx, l’installazione di caramelle di Felix Gonzalez-Torres invita a riflettere sulle risorse (in)finite e sul concetto di democratica interazione tra pubblico e opera. Alessandro Ludovico, UBERMORGEN.COM e Paolo Cirio mettono il portale Google a disposizione del pubblico con il progetto di Net Art GWEI-Google Will Eat Itself, Sarah Morris presenta un ritratto del “capitale” americano, Tadej Pogacar offre il suo archivio di immagini fotografiche sul concetto di “economia informale” o mercato alternativo, documentato in giro per il mondo, Roxy in the Box interpreta KitaKKat, surreale video girato tra gli scaffali di un supermercato di provincia che vede l’artista correre inseguita dalle sue piccole nevrosi quotidiane, Yevgeniy Fiks mette in moto una singolare corrispondenza con cento tra le maggiori multinazionali mondiali, come Coca-Cola, IBM, Apple, Nike, Amazon e molte altre.PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Palazzo Roccella - Via dei Mille 60 - 80121 - Napoli
tel. +39 081 7958605 fax. +39 081 7958608
info@palazzoartinapoli.net
www.palazzoartinapoli.net
Mostra promossa dal Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura
Organizzazione e Promozione Civita 
orari
feriali: 9.30 > 19.30 | festivi: 9.30 > 14.00
chiuso il martedì (la biglietteria chiude un’ora prima)
ingresso  5.00 €
ridotto    3.50 €

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di Redazione
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