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La mostra “L’anima gialla degli studenti” anticipa la IX edizione di GialloLuna NeroNotte


La mostra “L’anima gialla degli studenti” anticipa la IX edizione di GialloLuna NeroNotte
16/09/2011, 10:09

Sabato 24 settembre prende il via, con una doppia anteprima, la nona edizione di GialloLuna NeroNotte, il festival dedicato alla letteratura gialla e noir, che animerà Ravenna e provincia fino a metà ottobre.

Alle ore 11 alla Manica Lunga della Biblioteca Classense di Ravenna verrà inaugurata la mostra “L’anima gialla degli studenti”. In esposizione i lavori realizzati durante l’anno scolastico 2010-2011 dagli allievi del liceo artistico “Pier Luigi Nervi” e dell’istituto per il mosaico “Gino Severini” di Ravenna. In collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense. La mostra rimarrà aperta fino al 10 ottobre , dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30, sabato 14.30 -17.30. Durante la Notte d’Oro (8 ottobre), apertura straordinaria dalle 19 alle 22.

In serata, alle ore 18.30, ci si sposta a Sant’Alberto, Museo NatuRa, per la presentazione del libro “L’ombra del delitto” di Francesco Talanti, a cent’anni dalla prima edizione, edito nel 1911 a Bellinzona e mai più pubblicato. Interverranno Franco Gàbici e Nevio Galeati. Evento realizzato in collaborazione con il Settembre Santalbertese.

L’ANIMA GIALLA DEGLI STUDENTI
Il progetto GialloLuna va a scuola, partito nell’anno scolastico 2009-10, ha ampliato il proprio orizzonte, trovando un entusiasmo che fa pensare a nuove edizioni. I ragazzi del liceo artistico ‘Pier Luigi Nervi’ hanno infatti seguito con attenzione e costanza gli incontri sulla storia e i meccanismi della letteratura poliziesca, grazie alla preziosa collaborazione del docente Paolo Taroni. Dai consigli di lettura, ai primi elementi di analisi della struttura dei racconti thriller, si è passati anche a esercitazioni scritte, utilizzate dal docente per le proprie valutazioni nel corso di lingua italiana. Gli studenti hanno scritto piccoli testi in stile ‘Delitti esemplari’ di Max Aub e racconti più articolati, tendendo quasi sempre al noir.

Si è poi impegnato con entusiasmo per proporre la propria “”idea visiva” del giallo metropolitano un gruppo altrettanto sostanzioso di allievi del liceo artistico “Pier Luigi Nervi” e dell’istituto d’arte per il mosaico “Gino Severini”. Ravenna ha così assunto i colori del thriller, virando naturalmente dal giallo al nero, piegando con creatività le immagini dei monumenti patrimonio dell’umanità per volere dell’Unesco, in scenografie per delitti e misteri. «È stata un’occasione – spiegano gli insegnanti - per aggiungere schegge di novità nella didattica tradizionale e offrire quindi nuove possibilità di lavoro ai ragazzi. Va sottolineato con soddisfazione come molti lavori siano stati realizzati da alunni al primo anno di scuola media superiore; questo consente di “perdonare” alcune ingenuità, ma di rendersi conto che potenziale espressivo abbiano i giovani ravennati».

Alcuni allievi si sono poi cimentati in un compito più delicato: trasformare in progetti visivi racconti scritti in precedenza da loro coetanei; ovvero i testi redatti nella precedente edizione dai ragazzi del liceo ‘Alighieri’ e premiati dalla giuria. Nel progetto di attività alternative si stava analizzando il lavoro del più grande design italiano del secolo scorso, Bruno Munari, laddove ragiona del libro come oggetto e in particolare parla del ‘libro-gioco’, in modo da consentire l’interazione fra autore e ‘spettatore’. I risultati sono stati eccellenti.

Tutte le opere esposte hanno un grande valore: i ragazzi hanno iniziato a ragionare su cosa significhi lavorare “su commissione” e su un tema prestabilito, quindi dovendo in parte imbrigliare la propria potenza espressiva. Sponsor unico del progetto: Banca Popolare di Ravenna

FRANCESCO TALANTI, COMMEDIA E NOIR
L’associazione culturale Pa.Gi.Ne., organizzatrice di GialloLuna NeroNotte, ha nel proprio dna la spinta a “fare libri”, oltre che a suggerirli al proprio pubblico. Si è partiti in sordina, il primo anno ed era il 2003, con un piccolo opuscolo che conteneva due racconti inediti, “Al mare” di Carlo Lucarelli e “Nottenebbia” di Eraldo Baldini. Poi, un esperimento dopo l’altro, nel 2010 si è arrivati all’importante antologia “Sorrisi di gatto”, nove scrittrici a favore dell’associazione Abc-Cri du Chat, un impegno creativo e di alta qualità a favore di una sindrome genetica poco conosciuta.

Ora, per la nona edizione del festival, ripropone ai lettori un romanzo edito nel 1911 a Bellinzona e mai più pubblicato. Si tratta de L’ombra del delitto di Francesco Talanti. Nato a S. Alberto il 2 febbraio 1870, Talanti era di origine greca. Appassionato dantista, insegnante di matematica, insegnante e poliglotta (conosceva una mezza dozzina di lingue), autore di saggi sarebbe stato, purtroppo, completamente dimenticato se non avesse scritto straordinari sonetti in dialetto romagnolo e la versione sempre in dialetto di sei Canti della Divina Commedia, che si possono trovare nel volume A dila s-ceta (Edizioni del Girasole, Ravenna, 1969).

Moltissime opere di Francesco Talanti sono andate perdute nel continuo peregrinare per l’Europa dell’autore e soprattutto durante la seconda guerra mondiale. Una copia della novella era invece stata acquisita dalla Biblioteca Classense già il 17 agosto 1911; e lì è rimasta, intonsa, appunto per un secolo. Ora si potrà seguire il dramma di Carlo Carminati, di sua moglie e dei loro due bambini, in un’atmosfera cupa e angosciata. C’è qualche eco di Dostoevskij e del suo “Delitto e castigo”, ma la visione del mondo dell’intellettuale santalbertese è profondamente pessimista: la sofferenza non ha fine e non porta, necessariamente, alla salvezza.

Questa edizione del centenario, che contiene un contributo di Franco Gàbici, vuole quindi rendere omaggio a Francesco Talanti, sperando che si possano avviare nuove ricerche sulla sua produzione letteraria e di divulgazione scientifica.

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di Redazione
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