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La nuova "fatica" di Pupi Avati



La nuova 'fatica' di Pupi Avati
07/04/2009, 18:04

Diego Abatantuono, Luigi Lo Cascio, Neri Marcorè, Fabio De Luigi, Laura Chiatti e Katia Ricciarelli sono il cast tutto italiano e di tutto rispetto di cui, Pupi Avati, ha potuto avvalersi per questo suo ultimo lavoro. "Gli amici del Bar Margherita" è senza dubbio una commedia divertente e ben interpretata dagli attori su cui fa spesso affidamento il noto regista Italiano (due fra tutti Neri Marcorè e Gianni Cavini, sempre affidabili e soddisfacenti nelle loro interpretazioni). Positivo anche Fabio De Luigi e sorprendentemente simpatico e "azzeccato" Luigi Lo Cascio nel ruolo di Manuelo, ladruncolo sessuomane dalla risata contagiosa a dal marcato accento siculo (un ruolo senza dubbio insolito per il talentuoso attore Palermitano; abituato ad interpretare personaggi decisamente più seri e drammatici).
Nota di merito anche per Diego Abatantuono, sottilmente e sornionamente ironico come di consueto e per Pierpaolo Zizzi, il più giovane tra gli attori che, nella pellicola, interpreta Taddeo, diciottenne che coltiva (e alla fine realizza) il sogno di poter frequentare il mitico Bar Margherita. Un film di sicuro non indimenticabile ma comunque piacevole e ben riuscito ad un regista che, come Avati, potrebbe forse mirare a palcoscenici un po' più elevati rispetto a quelli meramente e platealmente commerciali ai quali solitamente si dedica. Un bel racconto autorale all'italiana che ripercorre, per certi versi, un amarcord alla Amici Miei e che fotografa alla perfezione lo stile di vita anni 50/60 di cui, Avati, conserva viva memoria (e, lo si evince fin dal primo istante del film, viva nostalgia). Ricordi di foto in bianco e nero, di vestiti gessati e di tornei di biliardo tra bar "rivali" che si consumavano nei placidi pomeriggi bolognesi di quell'indimenticabile e fascinosa Italia anni 50. Un' Italia florida e allegra i cui contrasti con quella moderna, se vogliamo, si notano ancor di più in questo periodo di forte crisi non solo economica ma, anche e forse soprattutto, di "spirito di semplicità".

Voto: 7--

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di Germano Milite
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