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La personale di Luigi Esposito al Centro Culturale Il Pilastro di Santa Maria Capua Vetere


La personale di Luigi Esposito al Centro Culturale Il Pilastro di Santa Maria Capua Vetere
11/04/2012, 15:04

Domani giovedì 12 aprile 2012 alle ore 19 sarà inaugurata, presso il Centro Culturale Il Pilastro di Santa Maria Capua Vetere alla Via Roberto d’Angiò 56, la personale di Luigi Esposito, curata da Enzo Battarra.
“Il sogno alato e gli abissi sonori” è il titolo della mostra che vede in esposizione partiture pittografiche, opere visive, fotografie e opere plastiche. “Artista eclettico e complesso, Luigi Esposito – scrive Battarra – è un indomito sperimentatore di linguaggi. La sua è una vera arte totale, tutti i sensi possono essere investiti, al punto tale che lo spettatore diviene parte integrante dell’opera. La fruizione è essenza della struttura progettuale, la percezione viene guidata ma mai imposta.
Nei suoi lavori – prosegue Battarra – è possibile vedere la musica e sentire la pittura, in una sinestesia coinvolgente. Le sue non sono opere tendenzialmente aperte, anzi hanno strutture di grande razionalità e compiutezza, ma lasciano ampi spazi all’interazione mentale. Esposito lavora sopra le righe del pentagramma, dentro e fuori lo spartito musicale, che pittoricamente viene contaminato, amplificato, celebrato”.
Attraverso le sue partiture pittografiche, opere visive, fotografie, opere plastiche, installazioni sonore e video-art , legate a temi e simboli come la percezione, il segno grafico, ricco di fascino e sintomatico mistero, l’estemporaneità del gesto, l’improvvisazione, e ad altri lavori che richiamano simbologie estetiche classiche, è possibile assistere ad un percorso underground dell’artista (di circa un ventennio), con opere dagli anni Novanta a tutt’oggi, realizzate su carta, tela, carta fotografica, supporti eterogenei, nonché piccole sculture, installazioni sonore e videoart; e raggruppate, all’interno della mostra, secondo gli aspetti stilistici e filologici. 0Si potranno vedere, quindi, opere musicali che non sempre necessitano di una esecuzione strumentale o di un trasferimento sonoro: è sufficiente guardarle per ascoltarle.
In definitiva si può affermare che nella pittografia musicale di Luigi Esposito vive un segno che identifica un suono ma suggerisce anche azioni gestuali e teatralità, che può essere assolutamente indipendente, che coinvolge, oltre all’udito, l’azione corporea, l’occhio, e la percezione, soprattutto.
Prima dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il libro “Detti aurei”, Tredici gesti in un solo atto, per attore e pianoforte, con suoni elettronici e video art, di Luigi Esposito; un’opera pittografica che traccia un percorso introspettivo nel complesso e stravagante mondo degli aforismi di Alberto Casiraghy. Composta in una folata di tempo, nell’estate del 2008, e pubblicata dalla casa editrice Lavieri (in tiratura limitata di 400 copie, contenente una stampa a rilievo autografa; e una nota di Ennio Cavalli), essa ha tutte le caratteristiche del teatro strumentale dove gli esecutori coprono ruoli di performer, con momenti di happening e fuori scena.
Tutto il lavoro pittografico di Luigi Esposito nasce dall'esigenza di unificare più forme espressive (musica, pittura, video, teatro) in una forma di rappresentazione, dove l'agire e lo svolgersi di un’azione non è semplicemente raccontato, ma offerto in una più vasta possibilità di comprensione, in una teatralità multimediale.
La mostra resterà aperta fino al prossimo 7 maggio e sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

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di Redazione
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