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La protezione dei patrimoni. Dagli strumenti tradizionali ai nuovi modelli di segregazione patrimoniale


La protezione dei patrimoni. Dagli strumenti tradizionali ai nuovi modelli di segregazione patrimoniale
15/03/2011, 15:03

E' sempre più frequente l'utilizzo di negozi fiduciari e vincoli di destinazione per consentire che determinati beni risultino formalmente intestati ad un soggetto diverso da chi, in senso economico, ne è l'effettivo titolare.

Realizzata da un pool di esperti autori, quest'opera illustra uno ad uno gli istituti di salvaguardia patrimoniale messi a disposizione dall'ordinamento giuridico, soffermandosi sulle peculiarità più significative di ciascuno ed approfondendo quelli di più recente acquisizione.

In modo particolare il trust la cui diffusione sta conseguendo in Italia incrementi esponenziali e i patrimoni destinati delle società per azioni, uno dei frutti più innovativi della recente riforma del diritto societario.

Aggiornato al D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, in vigore dal 19 settembre 2010 (G.U. 4 settembre 2010, n. 212) che attua la direttiva comunitaria 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori e modifica il titolo VI del Testo Unico Bancario, in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, il volume esplica i vari mezzi di protezione patrimoniale nel dettaglio dei seguenti argomenti:


1. IL CONTRATTO FIDUCIARIO
- Dall'ordinamento giuridico romano all'amministrazione fiduciaria ex legge 23 novembre 1939, n. 1966
- La fiducia romanistica e la fiducia germanistica
- Il contratto fiduciario nella prassi professionale italiana
- Il segreto fiduciario
- D.lgs. n. 231/2007: obblighi antiriciclaggio di adeguata verifica della clientela e comunicazione dei dati del titolare effettivo
- I poteri di indagine dell'Amministrazione finanziaria - L'art. 32 del d.P.R. 600 del 29 settembre 1973
- I poteri d'indagine dell'autorità giudiziaria
- Una norma discussa: l'art. 1 r.d. 29 marzo 1942, n. 239
- La tutela del segreto fiduciario - Aspetti civili e penali

2. IL FONDO PATRIMONIALE
- La disciplina codicistica
- La costituzione del fondo patrimoniale
- I beni suscettibili di essere conferiti in fondo patrimoniale
- Il vincolo di destinazione
- L'amministrazione dei beni conferiti nel fondo patrimoniale
- Lo scioglimento del fondo patrimoniale
- Azione revocatoria ordinaria e fallimentare

3. IL TRUST
- I trusts nell'ordinamento giuridico italiano: certezze e prospettive
- Introduzione
- Le prime decisioni sul trust
- Il trust dopo la Convenzione de L'Aja
- Il trust e le sue finalità nei pubblici registri
- I connotati essenziali dell'istituto: la titolarità dei beni in trust e l'effetto segregativo
- L'ammissibilità del trust interno nella sentenza del Tribunale di Bologna n. 4545 del 1° ottobre 2003
- La ratio della decisione
- Definizione dei trusts interni
- La libera scelta della legge regolatrice
- La causa dell'atto istitutivo e del conferimento in trust
- L'art. 13 della Convenzione de L'Aja e la facoltà di non riconoscere i trusts interni
- L'unitarietà della garanzia patrimoniale
- Osservazioni, commenti e critiche
- Invalidità o revocabilità dell'atto di dotazione del trust; effetti sull'atto istitutivo?
- Aspetti operativi dei trusts
- Trust, minori e disabili
- Trust e procedure concorsuali
- Trust e (crisi della) famiglia
- La responsabilità del trustee; il disponente, il guardiano, i beneficiari nella vita del trust
- I trusts nel processo civile
- Alcune questioni processuali
- Altre problematiche di trust e di diritto sostanziale e processuale
- De iure condendo
- Forma e struttura degli atti di trust
- L'efficacia della protezione patrimoniale
- La struttura dell'indagine
- L'indagine preliminare e l'indagine eventuale
- L'indagine preliminare
- L'opponibilità prima facie dell'atto di trust: la sua conformità ai requisiti minimi della Convenzione de L'Aja
- L'opponibilità intesa quale validità discendente dalla conformità dell'atto di trust alla legge applicabile
- L'opponibilità intesa quale validità discendente dalla conformità dell'atto di trust alla legge di conflitto del foro
- Lo scopo del trust
- L'indagine eventuale
- Analisi della struttura documentale dell'atto: l'atto istitutivo e i negozi di dotazione patrimoniale
- La nullità del negozio di dotazione patrimoniale
- La nullità dell'atto istitutivo
- Gli strumenti processuali
- I soggetti attori: posizioni giuridiche, diritti e doveri
- I beneficiari
- Le posizioni beneficiarie
- Le azioni a tutela
- Il protective trust e il trust di protezione patrimoniale
- Le posizioni non tutelabili
- Il trustee
- Il disponente
- Il guardiano
- L'efficacia della protezione patrimoniale al vaglio dei Tribunali
- Il Tribunale di Siena 16 gennaio 2007
- Il Tribunale di Reggio Emilia, Giudice dell'esecuzione, 14 maggio 2007
- Il Tribunale di Milano 10 luglio 2007
- Il Tribunale di Trieste 19 settembre 2007
- Conclusioni
- Gli aspetti fiscali del trust
- Trust e imposte dirette
- Il trasferimento dei beni dal disponente al trustee
- I redditi dei beni in trust
- Il trust quale soggetto passivo d'imposta
- L'imputazione dei redditi del trust
- La residenza fiscale del trust
- L'imposizione indiretta: l'imposta sulle successioni e donazioni, sugli atti a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione
- Campo applicativo e cenni sulla disciplina dell'imposta sulle successioni e donazioni
- Il regime fiscale del negozio istitutivo di trust
- Gli atti dispositivi di segregazione di beni in trust
- Gli atti di devoluzione dei beni
- Altri (eventuali) atti occorrenti nel corso della vita del trust
- L'applicazione delle imposte ipotecaria e catastale sui trasferimenti di diritti reali su beni immobili
- I trusts di scopo
- Considerazioni conclusive
- Alcune ipotesi operative di utilizzo dell'istituto del trust
- Il trust istituito nell'interesse dei creditori
- I piani di incentivazione a favore di amministratori o dipendenti di società di capitali attuati tramite un trust
- Alcuni casi pratici di utilizzo del trust nell'ambito del diritto societario e della gestione dei passaggi generazionali
- Trust e pattuizioni parasociali
- Trust e gestione unitaria di una società holding di famiglia
- Il trust quale strumento diretto a garantire la nomina imparziale di componenti indipendenti dell'organo amministrativo di società di capitali

4. RAFFRONTO TRA FONDO PATRIMONIALE E TRUST
- Elementi comuni
- Effetto segregativo
- Struttura
- Oggetto
- Elementi differenzianti
- Soggetti
- Beni
- Durata
- Funzione
- Forma e pubblicità
- Titolarità e amministrazione
- Alienazione dei beni
- Esecuzione sui beni
- Destinazione finale di beni
- Vantaggi del trust rispetto al fondo patrimoniale
- Trasferimento del vincolo dal fondo patrimoniale al trust
- Crisi della famiglia: l'opportunità offerta dal trust
- Il riconoscimento dell'autonomia negoziale nei rapporti tra i coniugi
- Tutela degli interessi della famiglia
- Trust negli accordi di separazione
- Divorzio e trust

5. I PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE
- Ratio dell'istituto, finalità e alcuni precedenti
- La competizione dei modelli, le esigenze del traffico giuridico internazionale e alcune esperienze analoghe: il trust
- I due (o forse tre) modelli
- I caratteri identificativi della fattispecie: la separazione patrimoniale
- I vantaggi
- I casi
- Gli apporti di terzi
- La natura dei titoli emessi
- La governance
- Separazione patrimoniale e tutela dei creditori
- L'organizzazione di categoria dei portatori di strumenti emessi: un interessante precedente in materia di trust e la possibile contaminazione dei modelli
- Il modello finanziario: funzioni

6. L'ARTICOLO 2645-TER DEL CODICE CIVILE: Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche

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di Redazione
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