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La somma è dovuta per il contratto di servizio pubblico

La Rai chiede al governo 2,3 miliardi di arretrati


La Rai chiede al governo 2,3 miliardi di arretrati
13/02/2014, 11:38

ROMA - I bilanci della Rai non tengono più: nel 2012 la pubblicità è stata solo di 647 milioni, i due terzi di quella raccolta nel 2010. E i 1813 milioni incassati dal canone non sono sufficienti a coprire le spese, superiori di circa 346 milioni, se ci mettiamo anche la pubblicità. Per questo la Corte dei Conti ha lanciato un ultimatum alla Tv di Stato: o taglia le spese o va alzato il canone. 

E la risposta della Rai è stata la richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico di pagare i 2,3 miliardi che deve alla Tv di Stato per il loro compito di servizio pubblico. Infatti, dal 2005 venne fatta questa distinzione netta tra le entrate commerciali (canone più pubblicità) e le entrate da servizio pubblico. Questa seconda parte dovrebbe essere versata dal Ministero, che però non ha mai pagato. Un debito che anno dopo anno si è accumulato, fino appunto a superare i 2 miliardi.

Una entrata del genere sarebbe ossigeno per la Rai, che ha anche un grosso problema di evasione dal canone. Parliamo di circa il 27% di coloro che devono pagare, per un mancato introito di 600 milioni l'anno. Quindi più che sufficiente a mandare in attivo i bilanci della Tv di Stato.  

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di Antonio Rispoli
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