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Resta da risolvere anche il problema di Paolo Ruffini

La Rai "taglia" Saviano, i suoi speciali fanno paura


La Rai 'taglia' Saviano, i suoi speciali fanno paura
04/06/2010, 09:06

ROMA - SI chiamerà "Vieni via con me" e sarà un ciclo di quattro puntate, trasmesse in prima serata sulla Rai e condotte da Fabio Fazio e da Roberto Saviano. I due hanno già sperimentato due volte questa gestione, durante "Che tempo che fa", con risultati, in termini di share, molto lusinghieri. Tanto è vero che anche questa volta gli spazi pubblicitari per gli speciali stanno andando via come il pane. Allora tutto a posto? Non per il Cda Rai, quando hanno letto gli argomenti delle quattro puntate. Passi per la puntata su Piergiorgio Welby, il malato di Sla che chiese ed ottenne di poter morire, anche se la discussione sfocerà inevitabilmente nell'eutanasia; passi anche per la puntata sulla 'ndrangheta. Ma le altre due proprio non sono possibili, per la Rai: uno speciale su quello che è successo a L'Aquila dopo il terremoto ed un altro sulla situazione dei rifiuti a Napoli. Si tratterebbe di due duri colpi per la propaganda di governo ed una smascheramento delle bugie su cui Berlusconi ha costruito gram parte della propria popolarità. E si sa quanto il consiglio di amministrazione della Rai sia sensibile a queste istanze. Il progetto quindi è di dimezzare le puntate, da quattro a due; ma lo staff che sta allestendo le puntate protesta: o tutte e quattro o nulla, con conseguente pesante danno economico - si parla di centinaia di migliaia di euro - per l'azienda.
Resta anche da risolvere il posizionamento nella Rai di Paolo Ruffini, dopo la sentenza del Giudice del Lavoro che obbliga l'azienda al suo reintegro. DOvrebbe andare a Rai3, ma è facile che invece si cerchi di dirottarlo altrove, magari su Rainews, in modo da disfarsi di Corradino Mineo, altro personaggio scomodo perchè non obbediente agli ordini del governo. Ma bisogna vedere se Ruffini accetterà questo cambio; anche perchè di questi tempi Rainews è una polveriera, dopo che c'è stato uno spostamento di frequenze, fatto il 18 maggio scorso, con un indebolimento del segnale e la scomparsa dello stesso in molte zone dell'Italia. Tanto che oggi i giornalisti di Rainews hanno organizzato un sit-in di protesta davanti alla sede Rai di viale Mazzini.
Una serie di problemi, che capitano su un consiglio di amministrazione che ha sempre dimostrato di non avere alcun interesse per la tutela dell'azienda, ma di averne tanto nell'obbedire ai desideri del Presidente del Consiglio. 

“Cancellare le puntate del programma di Saviano dal palinsesto di Raitre e' semplicemente inimmaginabile”. Lo afferma Matteo Orfini, responsabile Cultura e Informazione della segreteria nazionale del Pd.
“Sarebbe una scelta assurda non solo sotto il profilo aziendale, ma anche sotto quello etico e civile - si legge in una nota - Dare spazio e voce ai temi toccati da Saviano è per il servizio pubblico non solo una scelta, ma un preciso dovere. Se poi l'idea di annullare le puntate sul terremoto in Abruzzo e sulla vicenda dei rifiuti a Napoli fosse stata dettata dalla politica proprio per il loro contenuto scomodo, sarebbe ancora piú grave. Nel rapporto tra potere politico e media, in un Paese democratico, certe cose sono impensabili”.

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di Antonio Rispoli
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