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Il Ministro:"A Pompei l'emergenza sarà continua"

La ricetta di Galan per Pompei: sponsor e biglietti più cari

Apertura ai privati e sfruttamento dei fondi europei

La ricetta di Galan per Pompei: sponsor e biglietti più cari
12/04/2011, 21:04

NAPOLI - Il neoministro dei Beni cultural Giancarlo Galan arriva in visita a Pompei e, fin da subito, tenta di rimettere ordine tra le macerie lasciate dal suo poco amato precedessore. La ricetta, almeno a parole, appare abbastanza semplice ed efficace: sfruttamento dei nuovi fondi in arrivo dall'Europa contestuale all'apertura agli investimenti privati e poi ancora nuove assunzioni, più controlli, un monitoraggio approfondito degli scavi grazie ai laser per i rilievi in 3D, un implemento dei già considerevoli 2,5 milioni di visitatori annuali e, dulcis in fundo, l'aumento del biglietto.
Per Galan, Pompei è comunque un'aerea archeologica che, a causa della propria estensione, dovrà patire uno status d'emergenza perpetua.
Tuttavia, prosegue il ministro:"la cura comincia da domani. Pompei è un simbolo, è l'area archeologica più estesa ma anche la più importante; un simbolo dell'Italia nel bene perché ce la invidiano tutti, nel male perché dobbiamo valorizzarla di più. È una emergenza nazionale e internazionale, ha una importanza incalcolabile". Per tale motivo l'intendimento è quello "di coinvolgere studiosi, università, i tecnici Mibac che sono bravissimi ma serve anche l'apporto dei privati. Discreto, utile ad entrambi ma senza demonizzazioni, i privati servono".
E proprio a proposito di sponsor, il successore di Sandro Bondi lancia una richiesta che è al contempo anche un plateale assist propagandistico al suo compagno di partito: a Giovanni Lettieri, afferma infatti Galan, "se lo incontro lo obbligo a sponsorizzare almeno tre case" dato che "vorrei che si cominciasse con sponsor campani". In termini di soldoni europei, poi, le cifre di cui si è parlato all'incontro odierno superano di poco i 100 milioni di euro e dovrebbero essere assicurate da un progetto preciso da presentare a Bruxelles in tempi brevi.
No alla proposta di creare una fondazione per Pompei avanzata da Bondi, quindi, e nuove assunzioni che dovrebbero garantire altri 35  archeologi e altri 40 tecnici specializzati. A quanto pare però, per organizzare un nuovo concorso pubblico, secondo la Uil beni culturali occoreranno non meno di 18 mesi. Alcuni dubbi sono stati espressi dai sindacati anche in merito all'utilizzo dei fondi dei privati: giusto e prezioso "se il modello è quello del Packard Humanities Institute a Ercolano mentre quello delle cordate per il Colosseo rischia di coagulare interessi con modestissime partecipazioni finanziarie".

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di Germano Milite
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