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La storia di Sergio Bruni raccontata dalla figlia Adriana


La storia di Sergio Bruni raccontata dalla figlia Adriana
11/01/2012, 16:01

Al teatro delle Muse lettere inedite contenenti segreti e curiosità, le prime incisioni originali su vinile, documenti di attestazione in originali come quello di Eduardo De Filippo e il maestro Riccardo Muti e la voce di Adriana Bruni

Lunedì 16 gennaio, con replica il 30 gennaio alle ore 21.00 presso il Teatro delle Muse (Via Forlì, 43) a Roma debutterà lo spettacolo “La canzone napoletana: dagli antichi canti a Carmela – omaggio a Sergio Bruni” di e con Adriana Bruni, Gianluigi Esposito (voce), Fausto D'Angelo (chitarra), Antonio Saturno (chitarra e mandolino) e Raffaele Pizzonìa (percussioni), Francesco Forte (voce e cori) Chi meglio di lei, figlia del grande poeta cantante napoletano Sergio Bruni, può raccontare attraverso la sua voce la vita e l'attività di un grande e colto interprete della canzone napoletana. Quello di Sergio Bruni era uno stile diverso dal tipico cantante popolare napoletano: un approccio più colto e bellissimi testi perché amava andare alla ricerca delle radici della tradizione napoletana. La sua voce particolarissima, che per intere generazioni ha accompagnato i sogni della giovinezza, e le sue canzoni, delle vere e proprie poesie in musica, hanno fatto conoscere ed apprezzare la musica napoletana in tutto il mondo dimostrando con “Carmela” come si potessero scrivere dei classici in grado di raggiungere le somme vette dell'arte.

Tutta la storia di Sergio Bruni, attraverso le sue celeberrime canzoni interpretate da Adriana Bruni, figlia d'arte, che da tempo si dedica allo studio, alla ricerca e all'interpretazione della musica partenopea, con particolare attenzione alla produzione che va dal XVI al XVIII secolo. Dalla “Villanella” cinquecentesca” all'Opera Buffa del 700, passando nell'Ottocento, periodo d'oro della canzone napoletana fino ad arrivare al 900 con “Luna Rossa” e “Lilì Kangy” periodo del Cafè Chantant e finire con l'omaggio a Sergio Bruni ponendo l'accento sull'autore con brani come “Carmela” e “Il Mare” che ha consacrato il maestro al Festival di San Remo dandogli la popolarità nazionale.

Nel foyer del teatro, durante le due serate, verranno esposte foto, lettere e manoscritti inediti, dischi rari e preziosi del maestro. Dei veri cimeli per la prima volta potranno essere ammirati per scoprire curiosità e segreti di una vita dedita all'arte, una vera e propria missione per la divulgazione della musica partenopea nell'intero continente. Dalla morte di Sergio Bruni sicuramente la canzone napoletana è diventata più povera.

Debutto: lunedì 16 gennaio 2012 – ore 21.00
Replica: lunedì 30 gennaio 2012 – ore 21.00

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di Redazione
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