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La Strada di Raffael: il film documentario sulla periferia napoletana in concorso a Locarno


La Strada di Raffael: il film documentario sulla periferia napoletana in concorso a Locarno
08/08/2013, 14:19

Era da tre anni che un film italiano non partecipava al Festival del Film di Locarno; nel 2010 fu Valeria Golino a concorrere con il cortometraggio “Armandino e il Madre”. Quest’anno è ancora Napoli, o meglio la sua periferia, a rappresentare l’Italia. La Strada di Raffael, infatti, film documentario del regista napoletano Alessandro Falco, è stato selezionato tra i 24 finalisti in concorso a Locarno, nella categoria Pardi di Domani, riservata a giovani autori. Fucina dei talenti del futuro, il concorso Pardi di domani presenta cortometraggi e mediometraggi realizzati da giovani autori indipendenti. La sezione si articola in due concorsi distinti: il primo è riservato alle produzioni elvetiche recenti; il secondo, internazionale, presenta opere provenienti da tutto il mondo.La strada di Raffael racconta la difficile vita di due ragazzini di periferia. Raffael ha 13 anni ed insieme al suo amico Adama, vende sigarette ad un angolo di strada. Le loro storie s’intrecciano con quella della periferia in cui vivono, dove polizia e manifestanti si fronteggiano da giorni in seguito alla decisione del Sindaco di procedere allo sfratto forzato di molti appartamenti. Raffael aspetta con ansia che sua madre ritorni dall’ospedale; nell'attesa disegna il suo sogno: una casa, con giardino. La strada di Raffael è un breve ma intenso film sulla periferia napoletana, una narrazione delicata, un cinema di respiro europeo, senza fronzoli e senza eccessi in cui lo spettatore è proiettato direttamente nella storia attraverso lo “sguardo” dei protagonisti. Il film documentario è una coproduzione italo-spagnola tra la Grup Cinema Art di Barcellona ed Unisono Produzioni ed è stato realizzato con il sostegno della Cooperativa sociale “Il Quadrifoglio” e del Centro Giustizia Minorile di Nisida.I due protagonisti non sono attori professionisti, ma due ragazzi osservati per strada dal regista e scelti per raccontare la loro vita quotidiana. Un’operazione che avvicina l’opera cinematografica ad un vero e proprio documentario. La strada di Raffael ha già vinto un premio a DocumentaMadrid, il Festival Internazionale del Documentario che si è svolto nella capitale spagnola lo scorso mese di maggio, ed è stato premiato anche al GenovaFilmFestival.

“La strada di Raffael - sottolinea il regista Alessandro Falco - è un film-documentario che nasce dalla nostra volontà non solo di mostrare una realtà disagiata in cui vivono le persone che abbiamo filmato, ma di far si che lo spettatore sentisse queste sensazioni di agitazione che noi abbiamo riscontrato in queste persone durante le riprese, un’agitazione dovuta al costante pericolo di perdere la propria abitazione e lo abbiamo fatto con delle persone e non con dei personaggi precostituiti a tavolino”.

”Quando lo presentiamo all’estero - prosegue il regista - ci dicono sempre che si avverte il “senso della periferia” e per questo è molto apprezzato. Oltre che a Madrid e Locarno, siamo stati a Cannes e già abbiamo inviti e candidature da tantissimi Festival internazionali. Addirittura la giuria di Locarno lo ha selezionato per candidarlo agli European Film Awards, considerati gli Oscar del cinema europeo”.

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di Redazione
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