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La tappa napoletana del 2° “Professional Day” con i presidenti degli Ordini professionali e gli esponenti politici


La tappa napoletana del 2° “Professional Day” con i presidenti degli Ordini professionali e gli esponenti politici
19/02/2013, 13:04


 

NAPOLI - “Dopo le elezioni lanceremo un disegno di legge d’iniziativa popolare per la modifica della legge elettorale e la reintroduzione delle preferenze, allo scopo di consentire ai cittadini di votare direttamente i parlamentari e non farli designare dai partiti”. È la proposta lanciata da Maurizio De Tilla, presidente Cup Napoli (Comitato unitario delle professioni) nel corso del secondo “Professional Day”, la manifestazione promossa dai professionisti italiani allo scopo di testimoniare il valore sociale ed il contributo delle professioni ordinistiche allo sviluppo del Paese, che si è tenuta questa mattina presso il Ramada Hotel di Napoli.

“I professionisti sono una risorsa per il Paese, producono una rilevante quota del Pil e creano occupazione, eppure siamo ancora ritenuti una lobby, una casta. Questo è inaccettabile - ha aggiunto De Tilla - , come ho avuto modo di ribadire anche con il premier Monti”. “E’ importante che le professioni si muovano e agiscano in una logica unitaria, per rivendicare il ruolo che ci spetta e per tutelare la nostra autonomia. Noi non possiamo essere equiparati a imprese e proprio per questo motivo ci siamo battuti contro i soci di solo capitale nelle nuove società professionali. Il Cup chiede anche maggiore autonomia per gli Ordini. Non è possibile che i poteri finanziari e la politica vogliano governare e disciplinare le professioni, non accade in alcun paese del mondo”.

Dal canto suo il presidente dei consulenti del lavoro di Napoli, Edmondo Duraccio, ha evidenziato che “i professionisti hanno fatto un passo in avanti passando dalla protesta alla proposta. Facendo leva sulla nostra specializzazione, abbiamo chiesto un contraddittorio con le forze politiche ed offrirci ad esse come punto di riferimento per la rinascita del Paese. Chi meglio dei consulenti del lavoro può disquisire in materia di lavoro, occupazione, riduzione dei costi, insomma dare una ricetta per una ripresa occupazionale? Siamo a disposizione per aprire un dialogo”.

Secondo Vincenzo Moretta, numero uno dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, “i professionisti sono determinanti per la crescita in questo momento di grande difficoltà. Rappresentiamo il 17% del Pil italiano e non possiamo essere trascurati, vogliamo sederci ai tavoli tecnici e mettere in piedi insieme alle istituzioni una politica di crescita che coinvolga innanzitutto i giovani e le donne. C’è bisogno di risposte immediate”.

A fargli eco, il presidente dell’Ordine dei medici partenopeo, Bruno Zuccarelli, che ha sottolineato come “l’abolizione delle tariffe ha aperto una strada pericolosa, quella della concorrenza al ribasso che, specie nel nostro settore, può avere effetti devastanti. E l’obbligo di assicurazione contro le responsabilità professionali, che scatterà per tutti gli iscritti agli albi, rischia di rappresentare un onere insostenibile per i giovani colleghi”.

“Le professioni, in Italia, rappresentano un significativo esempio di impegno per la sussidiarietà”, ha rimarcato Luigi Vinci, presidente dell'Ordine degli ingegneri di Napoli. “Noi ci impegniamo per fornire al sistema-Paese, competenze, consulenze qualificate, come abbiamo ribadito anche durante la nostra assemblea nazionale di fine gennaio”. Vinci ha ricordato, in particolare, “l'impegno volontario e gratuito della categoria in occasione di calamità naturali per una stima dei primi danni e per la messa in sicurezza di edifici e del territorio, come accaduto in occasione del terremoto in Abruzzo”.

La necessità che i professionisti vengano costantemente consultati nei momenti decisionali è stata ribadita da Antonio Areniello,  che guida il consiglio notarile di Napoli, “Le professioni - ha precisato - sono portatrici di competenze e di saperi che vanno utilizzate per la formazione delle leggi, a partire da quelle che più direttamente riguardano le singole categorie”.

“I professionisti sono sotto esame ogni giorno e questo non fa di noi una casta, ma viceversa una realtà forte delle proprie competenze”, ha affermato Maurizio Sansone, presidente del collegio dei periti industriali e periti industriali laureati di Napoli. “Siamo spesso additati come evasori – ha aggiunto Sansone – , si guarda solo ai fenomeni distorsivi, ma si dimentica che noi, ogni giorno, siamo destinatari della fiducia dei nostri clienti e che quindi quotidianamente ci mettiamo in gioco”.

Al termine del forum sono intervenuti esponenti politici e candidati che hanno esposto le piattaforme programmatiche a favore del mondo delle professioni.

 

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di Redazione
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