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Shakespeare e la riflessione sulla moralità del colonialismo

"La tempesta" - ossia la temperanza, la magia e il colonialismo


'La tempesta' - ossia la temperanza, la magia e il colonialismo
02/08/2011, 11:08

“The tempest” - “La tempesta” è tradizionalmente ritenuto la penultima opera di William Shakespeare, l’ultima sarebbe l’Enrico VIII.

Questa è l’unica opera di Shakespeare in cui sono (quasi) rispettate le unità di tempo, di luogo e di azione del dramma classico. L’unità di luogo è conseguita ambientando le vicende su un’isola remota, l’unità di tempo è ottenuta facendo svolgere tutte le azioni nello spazio di poche e ben precise ore, dalle 2 alle 6 di pomeriggio. L’unità di azione non è propriamente conseguita.

Il dramma esalta ripetutamente la virtù della temperanza. Prospero, duca di Milano, esorta molte volte Ferdinando, figlio di Alonso re di Napoli, e sua figlia Miranda, a non concedersi alla lussuria, ma ad essere temperanti nel loro amore. Similmente, la festa con cui Prospero intrattiene la coppia è incentrata su Giunone, la dea del matrimonio casto, ed esclude esplicitamente Venere ed Eros, divinità della lussuria. La magia è un tema centrale ne “la tempesta”. Prospero è così potente grazie alla sua capacità di usare la magia e di controllare lo spirito Ariel. Poi, altro tema è il colonialismo. Con il personaggio di  Calibrano, Shakespeare presenta una profonda riflessione a proposito della moralità del colonialismo.

La trama

Il mago Prospero, legittimo Duca di Milano, e sua figlia Miranda sono stati esiliati, per circa dodici anni, in un’isola dal fratello geloso di Prospero, Antonio, aiutato dal re di Napoli. Prospero è servito controvoglia da uno spirito Ariel, che era stato intrappolato in un albero dalla strega africana Sicorace. Il figlio della strega, Calibrano, un mostro deforme, è l’unico abitante mortale dell’isola all’arrivo di Prospero. Provocato dall’avvenenza di Miranda, le propone di unirsi con lui per creare una nuova razza che popoli l’isola.

Prospero, un giorno, aveva previsto che sarebbe passato il fratello Antonio nei pressi dell’isola con una nave, scatena così una tempesta che causa il naufragio  della nave. Sulla nave ci sono anche il re Alonso e suo figlio Ferdinando. Prospero con i suoi incantesimi, fa credere ad Alonso e a Ferdinando che l’altro sia morto. Nel frattempo nasce una relazione romantica tra Ferdinando e Miranda. I due si innamorano immediatamente e il loro matrimonio sarà la causa della riconciliazione di Prospero con suo fratello Antonio.

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di Rossella Saluzzo
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