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Dubbi e sconcerto, ma nessuna certezza

L'addio di Santoro in Rai: i commenti e la risposta del giornalista


L'addio di Santoro in Rai: i commenti e la risposta del giornalista
19/05/2010, 12:05

ROMA - Ha sollevato un notevole vespaio la notizia, data ieri dalla Rai, di un addio di Michele Santoro. Un addio mitigato dal fatto che resterà una collaborazione con l'azienda e - come fanno notare molti giornali berlusconiani - dal fatto che gli pagheranno una buonuscita (si parla di cifre tra i due e i tre milioni di euro).
Le reazioni sono molte e diverse. Carica di odio e di invidia quella di Bruno Vespa, da sempre ostile al collega campano: "Sono molto contento che lui resti da noi, perché è un giornalista che conosce molto bene la televisione. Ero convinto e l'avevo detto da tempo che sarebbe stata trovata una soluzione con le docufiction. Per me è quindi tutto scontato e si conferma che per Michele essere perseguitato si è rivelato un ottimo investimento". Molto più dispiaciuta quella di Gad Lerner: "Mi auguro che questo non significhi l'abbandono della conduzione di Annozero o comunque la chiusura di uno spazio prezioso di pluralismo culturale. L'Italia non ha certo bisogno che si restringano ulteriormente gli spazi di pluralismo in televisione". Come quella di Lucia Annunziata: "Sono addolorata non solo come giornalista, ma soprattutto come conduttrice della Rai. Sono sicura che l'azienda ci perderà con questo accordo. Sapevo che Santoro era stanco di questa guerra continua. Nell'ultimo periodo stava assumendo un ruolo diverso, di mediatore, stava sperimentando cose nuove. Sono molto dispiaciuta anche per questo. Quest'anno aveva fatto il talk più forte della Rai".
Sulla pagina di Annozero di Facebook è poi uscita la risposta che Michele Santoro dà ai propri telespettatori che lo seguono anche su Internet: "Avrei preferito che solo ad accordo sottoscritto se ne fosse data notizia, anche per concludere serenamente una stagione televisiva caratterizzata da straordinari risultati. Tuttavia prendo atto con soddisfazione delle decisioni che mi riguardano, proposte dal Direttore Generale e assunte di fatto alla unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Rai, che mi potranno consentire di sperimentare nuovi formati televisivi. Fornirò nelle prossime settimane la necessaria collaborazione per arrivare rapidamente alla completa definizione in ogni sua parte dell’intesa. A conclusione della stagione, e solo a firma avvenuta, risponderò a tutte le domande sul carattere dell’accordo e sul mio futuro professionale, convinto come sono di aver agito ancora una volta nell’interesse del pubblico".
DI conseguenza, non ci resta che aspettare.

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di Antonio Rispoli
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