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La decisione dopo la gaffe su Hitler

Lars Von Trier, dopo Cannes mai più conferenze stampa

"Farò come Terrence Malick starò zitto"

Lars  Von Trier, dopo Cannes mai più conferenze stampa
10/08/2011, 20:08

“Non farò più conferenze stampa, è tutto finito. Ora farò come Terrence Malick, starò zitto. Non c'è ragione che solo lui abbia questo privilegio”. A parlare è il regista danese Lars Von Trier che, due mesi e mezzo fa, dopo la conferenza stampa del film 'Melancholià a Cannes che gli valse la cacciata dalla Croisette, rilascia oggi un'intervista a 'Libèration'. “Mi sono scusato dieci volte e lo faccio anche oggi - sottolinea - Odio le conferenze stampa, ma Gilles Jacob mi ha chiesto di tenerne una, dopo il rifiuto di Terrence Malick. Mi sono quindi trovato, senza aver preparato niente, di fronte a 200 giornalisti. Come il ragazzo che cade dalla bicicletta, c'era il panico! Ho detto cose stupide e ce l'ho con me stesso per aver ferito delle persone. Di fronte ad un'assemblea che aspetta che io dica qualcosa, una provocazione, poichè è nel mio stile, io lo faccio”. “E quando dico che sono un nazista - prosegue - resto molto scioccato che la gente mi creda. Riconosco di essere complicato. A Cannes ho toccato un vero tabù, il che spiega le reazioni violente. Ma io voglio aggiungere che il politicamente corretto sta uccidendo il mondo. Se si cade in questa trappola, il pensiero si impoverirà. Non occorre che esistano degli argomenti proibiti. E 'molto importante sapere che persona era Hitler, per esempio, capire quali fluidi neri eveva in lui". E conclude: "Penso di non fare nulla per facilitarmi la vita”

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di va.es.
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