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L'ARTE DI MARIO CEROLI AL PALIO DI SIENA


L'ARTE DI MARIO CEROLI AL PALIO DI SIENA
05/06/2008, 08:06

L’arte di Mario Ceroli incontra il Palio di Siena. Non solo attraverso la realizzazione del drappellone che andrà alla contrada vincitrice della Carriera di agosto, ma anche con una importante mostra monografica a cura di Achille Bonito Oliva e Omar Calabrese - promossa da Comune di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Soprintendenza per Beni Architettonici e del Paesaggio di Siena e Grosseto e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Siena e Grosseto - dal titolo “Mario Ceroli. Forme in movimento” in programma nella città toscana, dal prossimo 24 giugno al 7 settembre.

Una selezione di opere di grande impatto, straordinarie per dimensioni e forza espressiva, installate presso il Complesso museale Santa Maria della Scala e in alcuni luoghi “franchi” del centro storico di Siena, spazi con un significato preciso nella geografia contradaiola sebbene più defilati rispetto alle sedi istituzionali di alcune Contrade.
Piazza del Duomo, la Loggia della Mercanzia, Rocca Salimbeni, le Logge del Papa, il cortile di Palazzo Chigi, piazza di San Domenico faranno da culla ad alcune delle opere più significative dello scultore romano che, in comune con il Palio, hanno i tratti essenziali della passione, del movimento e dell’azione. Mario Ceroli, si cimenta ancora una volta con l’idea stessa del movimento, cercando di risolvere il paradosso teorico che vuole la scultura “fissa” e “immobile” ma sempre tesa a scoprire come far evincere la mobilità insita nelle sue figure e, lo fa da una prospettiva nuova, quella offerta dalla festa senese.
Il tema equestre è affrontato nella celebre Battaglia, un insieme di sagome di legno rappresentanti un gruppo di cavalli in atto di attaccare sovrastati da lance colorate che ricorda le celebri composizioni rinascimentali di Paolo Uccello. L’opera che per la forza che esprime rimanda ad uno dei momenti fondamentali della corsa: la mossa, sarà collocata all’interno delle Logge del Papa, a due passi da Piazza del Campo. A distanza di qualche metro, protagoniste ancora alcune figure di cavalli, all’interno della suggestiva Loggia della Mercanzia e nella piazza di San Domenico.
Nel cortile di Palazzo Chigi Saracini, sede della prestigiosa Accademia musicale Chigiana sarà collocata Maestrale (1992) un’onda realizzata interamente in schegge di vetro. Altre opere di forte impatto sono il Sole posizionata all’interno della limonaia di Rocca Salimbeni storica sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e all’interno del Complesso museale Santa Maria della Scala Discorsi platonici sulla Geometria con i suoi 8 personaggi e La Cina (1966) ove coesistono sagome di figure umane ritagliate nel legno grezzo, ripetute in modo ossessivo. Estremamente suggestiva infine in Piazza del Duomo, la celebre Scala, esempio vivo di come l’artista si muova agevolmente tra simbolo e realtà, scegliendo di lavorare su materiali naturali, primo fra tutti il legno (ma anche la terra, il vetro, il ghiaccio) per porre l'accento sull'elemento primario, sul senso emergente delle cose reali, sul valore simbolico dell'opera, sul gesto fondante dell'artista. Con gesto dissacrante, Ceroli destituisce del suo valore il materiale aulico e "nobile" della scultura, investendo di una nuova e forte capacità di rappresentazione il materiale naturale e povero.
Con l’occasione, si potrà inoltre visitare su prenotazione l’opera Sfera armillare collocata nel giardino di Villa Brandi a Vignano, scultura che faceva parte della scenografia realizzata dall’artista per il Riccardo III di Shakespeare nel 1968.
Il catalogo a cura di Achille Bonito Oliva e Omar Calabrese, edito da Protagon Editori Toscani, conterrà anche scritti di Maurizio Bettini, Tommaso Trini, Mariano Apa, Massimo Bignardi, Guido Rebecchini, Stefano Jacoviello e Bernardina Sani.
 
“Mario Ceroli. Forme in movimento” - promossa da Comune di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Soprintendenza per Beni Architettonici e del Paesaggio di Siena e Grosseto e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Siena segue gli orari del Complesso museale Santa Maria della Scala per la parte di opere che qui sono esposte. Ed è aperta tutti i giorni compresi i festivi dalle 10.30 alle 18.30. Il costo del biglietto è incluso nel biglietto del museo. Info tel. 0577/224811-224835 fax 0577/224829. Le prenotazioni per la visita all’opera Sfera armillare a Villa Brandi – Vignano (ingresso gratuito) si possono effettuare alla Pinacoteca Nazionale di Siena, tel. 0577/286143 dal lunedì al venerdì, orario 9-13.
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di Redazione
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