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Un 'velo leggero' in omaggio all'Islam.

L'arte islamica approda al Louvre


L'arte islamica approda al Louvre
01/07/2010, 12:07

PARIGI- Tra la Piramide di vetro e la Senna, la corte Visconti del Louvre accoglierà entro il 2012 il nuovo dipartimento del museo parigino sulle Arti dell'Islam ed il progetto è firmato dall'italiano Mario Bellini: "Sarà il secondo grande intervento moderno al Louvre, dopo la Piramide, e forse anche l'ultimo, poichè la cour Visconti è l'ultima disponibile", ha detto l'architetto italiano all'ANSA. Bellini è stato oggi sul cantiere a Parigi, dove per ora ci sono ancora solo un buco ed alcune gru, ma dove sorgerà tra un anno circa "un velo, leggero, luminescente. Un foulard galleggiante - descrive - come una nube o un pezzo di mare con le onde, che tocca quasi terra, gentilmente". E non c'è nessuna provocazione nella scelta di realizzare una vetrata velo, nessun riferimento diretto, assicura, al foulard islamico, in piena polemica sul burqa: "non è un velo per escludere - ha spiegato l'architetto - ma per svelare. Non è un bunker, ma uno spazio libero, che lasci intravedere la luce esterna, fatto per una cultura che si è sviluppata all'aria aperta, che per secoli è stata esposta al sole del
> deserto. Si tratta - continua - di una cellula diversa, meno occidentale delle bellissime, ma austere, facciate beige scolpite del Louvre". Il "velo" sarà composto da 1.600 scaglie triangolari, retto da leggerissimi elementi di sostegno, che sarebbe sbagliato chiamare "colonne". Al di sopra della vetrata, si trova una prima "pelle" di maglie di alluminio dall'effetto iridescente, "quasi impercettibile", tra il rosso caldo ed il verde caldo. Ancora al di sopra, una seconda "pelle più fine" con tonalità dorata. Il tutto "dovrà sembrare leggero, ondulato. Anche se il velo avrà uno spessore fino ad un metro e mezzo, bisognerà sentirsi come en plein air". Il progetto di realizzare un dipartimento di arti islamiche al Louvre fu lanciato nel 2003 dall'allora presidente Jacques Chirac. Il museo conserva una collezione di 13.000 oggetti rimasti per decenni a 'dormirè nei depositi, prima di essere parzialmente esposti in alcune sale nel sottosuolo del museo, e questo solo fino al 2008, quando hanno fatto l'oggetto di un lungo ed immenso inventario. Bellini vinse il concorso nel 2005. Poi, due anni fa, il presidente Nicolas Sarkozy poggiò la prima pietra, inaugurando i lavori insieme al principe saudita al-Walid bin Talal. La vetrata sarà completata nel primo semestre del 2011 e la consegna dei lavori si farà nel 2012, due anni dopo il previsto. Il tutto costerà 98,5 milioni di euro. "Il tempo minimo per un'opera di questo livello è di sette anni ed è quanto ci vorrà. Magari - ironizza Bellini - si riuscisse a fare così bene anche in Italia!". ANSA

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di Tiziana Casciaro
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