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L’Artico: da Nansen ai ricercatori del Cnr


L’Artico: da Nansen ai ricercatori del Cnr
21/02/2013, 13:49

Una mostra dedicata all’esploratore norvegese, che sarà inaugurata domani, 22 febbraio, a Napoli presso la Città della scienza, ripercorre gli studi in tema ambientale dalle prime spedizioni fino ai nostri giorni, con ‘approdo’ nella Stazione Dirigibile Italia di Ny Alesund alle Svalbard, dove il Consiglio nazionale delle ricerche opera da oltre 15 anni

 

Voluta da Consiglio nazionale delle ricerche, Reale Ambasciata di Norvegia e associazione ‘Circolo Polare’ per celebrare i 150 anni dalla nascita dell’esploratore, approda a Napoli la mostra: “Fridtjof Nansen: esploratore, scienziato e benefattore dell’umanità (1861-1930). Evidenza ed attualità del suo pensiero e delle sue intuizioni scientifiche nel suo lavoro a Napoli e nelle ricerche del CNR in Artico” che sarà inaugurata domani 22 febbraio, presso la Città della Scienza (ore 19.00, via Coroglio, 104).

 

Visitabile fino al 31 maggio, l’esposizione propone reperti, oggetti e strumenti provenienti dai musei norvegesi e immagini che proiettano il visitatore verso le ricerche ambientali e climatiche più avanzate e interessanti per il futuro del nostro Pianeta. L’edizione nella città partenopea – rispetto a quelle ospitate in sedi quali il Museo di Storia Naturale di Milano, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e il Museo di L’Aquila – è infatti arricchita di nuovi contributi, frutto dell’attività che da oltre 15 anni impegna il Cnr in Artico.

“Qui l’Ente gestisce la Stazione ‘Dirigibile Italia’ situata a Ny–Alesund, nell’arcipelago delle Isole Svalbard”, spiega Enrico Brugnoli direttore del Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente. “Gli investimenti realizzati dal Cnr nell’interesse dell’intera comunità scientifica nazionale hanno permesso di creare un’infrastruttura che comprende anche l‘Amundsen-Nobile Climate Change Tower’ e il laboratorio di Gruvebadet, e hanno l’obiettivo principale di comprendere i cambiamenti climatici che vedono l’Artico come uno degli scenari maggiormente colpiti, trovando conferme a molti studi effettuati da Nansen”.

 

L’esposizione, composta da sezioni didattiche, permette quindi un viaggio ideale dalle esplorazioni del passato fino ad oggi. Da diversi musei di Oslo arrivano oggetti che restituiscono il quadro della vita in questo ambiente estremo: monili inuit, rompighiaccio in avorio, guanti in pelle, un galleggiante - frenante per reti e arpioni, un kajak, un microscopio d’epoca, la cosiddetta ‘bottiglia Nansen’ utilizzata per campionare l’acqua e il successivo ‘modello Niskin’, rotte di viaggio, aiutano a rivivere momenti del lavoro dell’esploratore norvegese, Premio Nobel per la pace nel 1922, primo Alto Commissario per i prigionieri e rifugiati politici.

La mostra mette a confronto anche un modellino della nave Fram utilizzata da Nansen con un’imbarcazione militare sviluppata presso l’Insean del Cnr, e un paio di sci d’epoca con quelli tecnologici usati oggi: fu sempre l’esploratore nel 1888, con la traversata dell’inesplorata Groenlandia, a dare a questi attrezzi la popolarità che conosciamo. I documenti messi a disposizione dal Cnr illustrano il lavoro dei ricercatori sulla terraferma e in mare, le strumentazioni, i palloni stratosferici e le spettacolari aurore. Completano l’esposizione contributi dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, copie del carteggio con lo scienziato Anthon Dohrn (Nansen nel 1886 studiò presso la Stazione Zoologica di Napoli) e ricordi degli esploratori che l’hanno seguito, tra cui Roald Amundsen e Umberto Nobile (originario di Lauro in Campania): di quest’ultimo si ammirano, tra i vari ricordi, la divisa, la tuta di volo, il brogliaccio, il binocolo.

All’inaugurazione, alle ore 19, dopo il saluto del presidente di Città della Scienza, Vittorio Silvestrini, interverranno: l’ambasciatore di Norvegia, Bjørn T. Grydeland, Luigi Nicolais, presidente del Cnr e Anne Rief del Fram Museaum di Oslo, Fiorella Liotto, Stazione Zoologica Anton Dohrn, modera Giorgio Budillon, professore dell’Università degli studi di Napoli ‘Parthenope’.

Verrà inoltre proiettata una clip del film documentario di Enzo Aronica “Arctic Era: The Nansen’s Project” prodotto da Neverland dedicato al confronto tra le avventurose esplorazioni del passato e le moderne; infine si terrà la visita alla mostra. L’esposizione è visitabile negli orari e con il biglietto della Città della scienza: da martedì a sabato, dalle 9.00 alle 17.00; domenica dalle 10.00 alle 18.00. Dal 4 marzo anche il lunedì. Per info e prenotazioni: tel. 081.7352.424, www.cittadellascienza.it.

In coincidenza con la mostra è previsto un ciclo di seminari e conferenze sui temi di cambiamenti climatici, sfruttamento delle risorse energetiche, navigabilità dell’Oceano Artico. L’esposizione è stata promossa da Associazione Circolo Polare (Milano), Fondazione IDIS - Città della Scienza (Napoli), Stazione Zoologica Anton Dohrn (Napoli), Associazione Culturale Neverland (Roma), con il contributo di Fram Museaum (Oslo), National Library of Norway (Oslo), The Ski Museum (Oslo), The Fridtjof Nansen Institute (Oslo), Spitsbergen Airship Museum (Longyearbyen), Stato Maggiore Aeronautica (Roma), Museo Storico Aeronautica Militare (Vigna di Valle – Roma), Museo Nazionale dell’Antartide “Felice Ippolito” (Genova, Siena e Trieste), Comune di Lauro - Amici di Umberto Nobile (Lauro – Avellino), PN Kayak (Roma) e Franco Gambale (Genova). Sponsor: Kaspersky lab, Fondazione Eutheca.

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di Redazione
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