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Le fila del tempo. Il sistema storico di Luigi Lanzi


Le fila del tempo. Il sistema storico di Luigi Lanzi
07/03/2011, 10:03

Luigi Lanzi, considerato il padre della moderna storia dell'arte italiana, viene qui riconsiderato nella sua intera produzione. Ne emerge un vero e proprio ‘sistema' storico-filosofico, empirista nell'attenzione alla variegata fenomenologia dell'arte, ma teso a inserirla in dinamiche cicliche di progresso e decadenza, che riconfigura Lanzi come originale pensatore, pienamente aggiornato sul contemporaneo dibattito su fini e metodi della storiografia, e al contempo fedele alla formazione enciclopedica, di matrice gesuita, di erudito e antiquario.

Luigi Lanzi (1732-1810) è oggi considerato il padre della moderna storia dell'arte italiana, ma in questo volume l'intento di Massimiliano Rossi è stato quello di riconsiderare l'intera produzione edita dell'Abate, partendo dal presupposto che la Storia pittorica non dovesse essere isolata dal contesto delle altre opere. Ne è emerso un vero e proprio ‘sistema' storico-filosofico, empirista nell'attenzione alla variegata fenomenologia dell'arte, ma teso a inserirla in dinamiche cicliche di progresso e decadenza, che riconfigura Lanzi come originale pensatore, pienamente aggiornato sul contemporaneo dibattito, di raggio europeo, su fini e metodi della storiografia, e al contempo fedele alla formazione enciclopedica, di matrice gesuita, di erudito e antiquario. Risulta, allora, particolarmente innovativo l'accostamento al sistema vichiano, di cui, secondo Rossi, Lanzi offrirebbe una sorta di traslazione nell'ambito della storia delle arti: dall'epoca esiodea, a quella etrusca e classica, esaminate nelle opere di antiquaria, fino all'età moderna, riconsiderata attraverso le vicende della pittura. Al termine del saggio sono ripercorse sinteticamente le alterne vicende della fortuna lanziana nell'Otto e nel Novecento, fino allo straordinario recupero longhiano. Giunto a questo snodo cruciale, l'autore distingue fra la ricezione, spregiudicata ma paradossalmente fedele ai presupposti enciclopedici, del metodo di Lanzi, così come si riconfigura in Longhi, e la sua esclusiva, e dunque riduttiva, annessione al metodo dei conoscitori, veicolata successivamente dalla scuola.

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di Redazione
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