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Il teatro civile di Mario Gelardi

Le guardie del suo corpo in scena al Théatre de Poche


Le guardie del suo corpo in scena al Théatre de Poche
17/01/2012, 13:01

Dal 19 al 22 gennaio, Le guardie del suo corpo, l'ultimo testo di teatro civile scaturito dalla penna dell'autore Mario Gelardi, sarà in scena sul palco del Théâtre de Poche. Diretta dallo stesso Gelardi, la storia è quella di due uomini poco più che comuni, Tom e Alex, due guardie, la scorta armata del Presidente. Ma è soprattutto la storia recente dell'Italia raccontata da chi era ad un passo da quanto accadeva, eppure non ha visto nulla. O ha finto di non vedere. È la storia di chi si vergogna e di chi fa finta di niente. Sono due punti di vista diversi che, quando si intrecciano con la terza storia, quella di Sveva, che, sia pure fugacemente nella “villa della cuccagna” è entrata e da lì è scappata via, i punti di vista si moltiplicano, offrendo uno spettro di verità, quelle dei tanti italiani che hanno creduto inverosimilmente, o fatto finta di credere, all'incredibile, fino a restarne vittime in ogni caso, perché il fascino del potere è potente e può tutto. O quasi. Le guardie del suo corpo prova a restituire i sentimenti di indignazione delle donne scese in piazza, di chi non ci è stato a bendarsi gli occhi di fronte alla vergogna internazionale. Ma anche quello di chi è restato dalla parte del Presidente e ha urlato all'ingiustizia e al complotto: in fondo quanti milioni di italiani hanno creduto che Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, fosse davvero la nipote di Mubarak? Al pubblico di questo spettacolo il compito di decifrare la propria verità, perché dei meccanismi che hanno regolato la storia politica e influenzato in maniera decisiva i costumi degli italiani negli ultimi anni bisogna continuare a parlare, proprio oggi che tutto sembra passato e che siamo temporalmente ad un passo dalla vergogna. In scena, Carlo Caracciolo, Raffaele Ausiello, Irene Grasso. Gelardi ha cercato di raccontare una storia sul potere con una cifra marcatamente paradossale in cui il vero e il vero simile talvolta appaiono inverosimili. A tal proposito proposito afferma: "Volevo raccontare questi anni, il costume e la società di questi anni, come è cambiato il senso etico e la morale degli italiani dei nostri giorni. E volevo farlo da un punto di vista inedito, da quello di chi è interno alla vicenda e ci ha avuto a che fare tutti i giorni, nel quotidiano, insomma volevo capire come ci si comporta quando si è davanti al fatto.
Poi quando c'è stato il cambiamento politico, da un giorno all'altro tutto sembrava scomparso, lontano, mentre io credo che il costume sia definitivamente cambiato, il senso etico modificato”. In fondo la miseria de potere è la miseria degli uomini che lo esercitano.
Per info e prenotazioni
Theatre de poche
Via Salvatore Tommasi 15 Napoli. Tel. 081.549.09.28
Milena Cozzolino 3337537900

 

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di Rosa Vetrone
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