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Le navi e i pastori del re: le sezioni presepiale e navale della certosa di san martino


Le navi e i pastori del re: le sezioni presepiale e navale della certosa di san martino
28/02/2011, 14:02

Domenica 6 marzo i bambini e le loro famiglie sono invitati alla scoperta della Certosa di San Martino e, in particolare, di due sezioni molto amate dai più piccoli, quella navale e presepiale.

Gli operatori faranno cosi rivivere i fasti delle imbarcazioni reali dell’affascinante SEZIONE NAVALE: questo insieme di imbarcazioni costituisce una preziosa documentazione sulla Marina borbonica e post-unitaria, nuovamente visitabile dal 2008 dopo una chiusura trentennale. I piccoli partecipanti potranno ammirare la Galea di Carlo di Borbone, il pezzo forte dell'esposizione, una lancia di venti metri in legno intagliato e dorato con baldacchino decorato nel soffitto e con lo stemma delle insegne cavalleresche della città, ma anche il Caicco donato a Ferdinando IV dal sultano Selim III o la Lancia reale di Umberto I di Savoia. Un pezzo di storia marinara viene raccontato, oltre che da queste tre suggestive imbarcazioni originali, dai modelli in scala del sette e ottocento, di fregate e cannoniere, navi a elica e a vapore, e da un rarissimo modello della corazzata sabauda Regina Margherita, affondata durante la prima guerra mondiale.

Il percorso continuerà alla SEZIONE DEI PRESEPI, la principale raccolta pubblica italiana dedicata al presepe napoletano: essa conserva infatti una ragguardevole collezione di pastori del Settecento acquisita attraverso lasciti, donazioni e acquisti. Prima fra tutte è la Collezione Cuciniello, donata al Museo nel 1879: l’imponente impianto, collocato in corrispondenza delle cucine dell’antica Certosa nell’antro di una grotta artificiale, raccoglie centosettanta figurine presepiali, dieci cavalli, otto cani, due scimmie, un cammello, sette maiali, un coniglio, trecentonove accessori in miniatura, quarantadue angeli.
Ma molte altre sono le collezioni conservate all’interno della sezione, dal microscopico presepe racchiuso in un guscio d’uovo donato nel 1942 da De Renzis di Montanaro, alla Collezione Perrone, costituita da pastori realizzati interamente in terracotta o nel classico manichino in fil di ferro, stoppo, legno, terracotta e stoffa da nomi autorevoli come Giuseppe Sammartino.
Fanno parte della raccolta antiche scarabattole, all’interno delle quali sono allestiti episodi diversi:l’annuncio ai pastori, la cantina, la Natività. Insomma, attraverso l’esposizione di oggetti di grandissima qualità, figure di animali, nature morte di vegetali, generi commestibili e suppellettili varie, perfette riproduzioni in miniatura degli oggetti reali, si apprenderà il modo con cui, nei secoli, si è evoluta l’arte di fare il presepe.

Alla fine della visita, oltre ad un dono goloso, verranno distribuiti quiz e domande per apprendere in modo divertente i contenuti della visita.

L’appuntamento con gli operatori Siti Reali è alle ore 9.30 in Largo San Martino (pizza antisante il Museo) – Napoli.
Le prenotazioni vanno effettuate entro venerdì 4 marzo. La visita è consigliata ai bambini di età compresa tra i 6 i 10 anni. E’ previsto un contributo organizzativo.

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di Redazione
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