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LE OPERE DEL BRUNELLO IN MOSTRA A ROMA


LE OPERE DEL BRUNELLO IN MOSTRA A ROMA
12/09/2008, 18:09

L’esposizione, ideata da Sara Di Cunzolo e organizzata dall’Associazione Culturale ATTITUDE, si presenta come una personale dell’artista Bruno Di Cunzolo, in arte Brunello, che vuole illustrare i molteplici aspetti della sua produzione.
Attraverso un percorso di circa settanta opere che più caratterizzano la poetica figurativa dell’artista e una settantina tra disegni e piccoli dipinti di recente produzione, Brunello coinvolgerà il pubblico in un sensuale percorso introspettivo.
Per Brunello la pittura è un’esperienza intima, privata, una passione che sembra il naturale coronamento dell’impegno professionale rappresentato dalla carriera di architetto, che lo ha portato negli anni a firmare importanti progetti pubblici e privati.
In pittura Brunello predilige il ritratto, in particolare ama i volti femminili e sa cogliere il segreto, la malizia, l’intensità che si cela dietro lo sguardo di ogni donna.
Sono proprio gli occhi a guadagnare centralità assoluta in questi lavori: magnetici, sensuali, a volte nascondono una dirompente carica passionale, altre volte appaiono velati da una malinconia sottile, ma sono tutti sguardi carichi di emozioni, sempre diversi che catturano con forza l’attenzione di chi li incrocia.
Il disegno a carboncino è la base di queste opere e rappresenta, come nell’attività di architetto, il momento dell’idea, del progetto. Questo modus di creare permette a Brunello di conservare nella sua sfera artistica doti di spiccato realismo e perfetto equilibrio.
A completare il percorso si inserisce la ricerca cromatica che conferisce ai lavori, anche grazie all’uso dell’acquarello, il fascino di un’atmosfera fluida, rarefatta.
Il colore non è soltanto una finitura estetica, ma lo strumento di ricerca del soggetto e ha la primaria funzione di sottolineare, incorniciare i diversi sguardi, siano essi duri, ammalianti o sensuali, per accompagnare chi li ammira in una visione quanto più possibile completa.
 
Un’ironia sottile e discreta è il filo rosso che unisce i lavori di Bruno Di Cunzolo: l’artista a volte suggerisce provocatori doppi sensi, gioca sui rimandi tra l’immagine ed il titolo dell’opera, quasi a voler stimolare la fantasia lasciandoci l’impressione che le vere risposte si trovino “altrove”.
 
Per l’occasione sarà realizzato un catalogo/monografia edito da «L’Erma» di Bretschneider con un testo critico di Emanuela Nobile Mino e un’intervista di Federica Artusi.

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di Redazione
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