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LE OPERE DI BENITO TURCHETTO IN MOSTRA A SOSPIROLO


LE OPERE DI BENITO TURCHETTO IN MOSTRA A SOSPIROLO
30/09/2008, 08:09

Nel ventesimo anniversario della morte, con un'importante mostra presso il Centro civico, la città di Sospirolo ha deciso di ricordare l'artista Benito Turchetto, uno dei suoi più illustri cittadini che qui ha trascorso gli ultimi anni di vita.
Oltre trenta grandi tele ammirabili dal pubblico in un'esposizione nata per iniziativa dell'associazione "Per Sospirolo" e che sarà inaugurata l'11 ottobre prossimo.
Pur essendo molto conosciuto anche per la sua quarantennale professione di medico esercitata tra Belluno e Agordo, Benito Turchetto sarà per molti una scoperta, essendo riunita una scelta di opere che permetterà di verificare l'intera evoluzione pittorica dell'artista, dagli esordi dei primi anni Cinquanta, agli ultimi, importanti quadri del 1987.
Nel catalogo, Davide Martinelli, che è anche curatore della mostra, in un ampio saggio che attinge a molti documenti e alla preziosa corrispondenza dell'artista con la figlia Maria, ricostruisce per la prima volta le varie fasi che hanno contraddistinto la crescita artistica di Turchetto. Dalla precoce e insistita indagine degli esordi intorno alla figura femminile, al periodo definito dall'artista stesso "espressionista-figurativo", fino alla traduzione sulla tela di una personale riflessione sulle condizioni e le sorti dell'uomo contemporaneo.
Proprio a Sospirolo, dove si ritirò a vivere nel 1980, Turchetto realizzò la sua ultima esposizione, poco prima di morire il 26 febbraio 1988. Nell'agosto del 1987 i suoi ultimi quadri, gli "Scarti d'evoluzione", furono presentati al pubblico dal critico d'arte Paolo Rizzi.
Turchetto nacque a Portogruaro l'8 novembre del 1919 e trascorse molti anni della sua vita a Belluno, trasferendosi nel 1960 ad Agordo, presso il cui ospedale prestò servizio come medico primario. Appassionato fin da giovane di pittura, come il padre, cercò sempre lo spazio e l'ispirazione per esprimersi artisticamente nonostante gli impegni professionali.
Ai suoi esordi gli fu guida il pittore bellunese Paolo Cavinato, già allievo di Cadorin all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Negli anni Cinquanta Turchetto espose le prime opere a Belluno; l'incontro poi con l'artista e collega medico Ugo Sergi, avvenuto nel 1961, lo portò a farsi conoscere in varie città italiane, tra cui Venezia, Bolzano, Bologna, Arezzo, oltre naturalmente Belluno e Feltre.
Incoraggiati in particolare dal critico Franco Solmi, con la sigla STdue, Turchetto e Sergi esporranno assieme in diverse occasioni, ottenendo anche significativi riconoscimenti.
Il sodalizio termina nel 1971 e per Turchetto inizia un lungo silenzio creativo, interrotto solo nei primi anni Ottanta, quando l'artista, con nuova maturità, torna a indagare il genere della figura femminile. Dal 1984 intraprende un percorso di ricerca e sperimentazione intorno al tema del «futuro dell'uomo e del suo pianeta a partire dalla nostra epoca».
È proprio con le opere dell'ultimo periodo, dalle Tecniche perverse alle Arie condizionate, fino appunto agli Scarti d'evoluzione, che Turchetto raggiunge senza dubbio gli esiti più alti e felici di tutta la sua produzione.
"Benito Turchetto. Opere scelte 1954-1987", con il contributo organizzativo di Ida Bortoluzzi, è resa possibile grazie all'associazione "Per Sospirolo", al Comune di Sospirolo, alla Provincia di Belluno, al Circolo Auser "Monte Sperone" e alla Pro Loco "Monti del Sole".
Alla presenza di Sergio Reolon, Presidente della Provincia di Belluno, e di Renato Moro, Sindaco di Sospirolo, la mostra sarà inaugurata al Centro Civico di Sospirolo sabato 11 ottobre alle ore 11.30 e rimarrà aperta fino al 2 novembre.
Un'occasione importante per conoscere un artista, il cui nome inoltre è legato a una borsa di studio istituita dalla famiglia Turchetto vent'anni fa e conferita annualmente agli alunni della locale scuola media che si sono distinti per impegno e profitto.
Il ricavato di eventuali proventi della mostra contribuirà al mantenimento di questo ormai tradizionale sostegno agli studenti in memoria di Benito Turchetto.


 

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di Redazione
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