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“Le Stanze del Minotauro” di Bignardi a “Primavera Einaudi”


“Le Stanze del Minotauro” di Bignardi a “Primavera Einaudi”
29/02/2012, 13:02

Nuovo importante appuntamento con la rassegna culturale “Primavera Einaudi 2012”. Venerdì 2 marzo, alle ore 19.00, presso il Punto Einaudi di Salerno, Massimo Bignardi presenterà “Le Stanze del Minotauro”. In compagnia dell’autore interverranno lo storico Marco Alfano, la giornalista Barbara Cangiano e la giovane artista Eliana Petrizzi


Ritorna l’appuntamento con “Primavera Einaudi 2012”, la rassegna culturale organizzata dal Punto Einaudi di Salerno, dal Comune di Salerno - Assessorato alla Cultura e dall’Associazione “Koinè” in onore dei cento anni della Casa Editrice Giulio Einaudi.

Venerdì 2 marzo, alle ore 19.00, presso il Punto Einaudi di Corso Vittorio Emanuele a Salerno, Massimo Bignardi presenterà “Le Stanze del Minotauro” (Liguori Editore) in compagnia dello storico Marco Alfano, della giornalista Barbara Cangiano e della giovane artista Eliana Petrizzi.

Dopo il via ufficiale alla kermesse con “Lettera di dimissioni” di Valeria Parrella e “Lo stile del cuore” di Teobaldo Fortunato (andati in scena rispettivamente venerdì 24 e sabato 25 febbraio), venerdì prossimo sarà, quindi, la volta del volume che Massimo Bignardi ha dedicato a Pablo Picasso, il grande maestro del Novecento che ha profondamente segnato l’arte di un secolo e della modernità, traducendo nella sua opera la costante necessità di aderire al proprio tempo.

I 4 saggi che Bignardi propone ne “Le Stanze del Minotauro” circoscrivono un tema centrale dell’esperienza picassiana e tracciano, dal primo decennio del 1900 agli anni ’60, un perimetro nel quale ad intermittenza si accende e si sviluppa, in senso di dichiarata attualità, il rapporto tra Picasso e l’ideale moderno di “classico”.

«Ho sentito la necessità - scrive Bignardi nell’introduzione - di raccogliere e dare forma organica a scritture che hanno avuto origine e tempi diversi, unite però da un fil rouge che continua a insinuarsi nei miei progetti. “Le Stanze del Minotauro” conserva il carattere iniziale di una raccolta di brevi scritture che nascono come appunti, riflessioni intorno a temi che in questi anni, e ancora oggi, sono parte di quegli interrogativi che sollecitano il mio interesse per le esperienze creative del nostro presente».

Un’analisi critica, quella dell’autore originario di Salerno, che sonda aspetti inediti ed attraversa le brevi stagioni segnate sia dal recupero di una lingua figurativa, di un aggiornato “classicismo” proprio delle esperienze condotte negli anni Dieci e Venti del 1900, sia dal lessico del mito mediterraneo che cifra le opere realizzate ad Antibes nell’immediato dopoguerra, seguendo un racconto che si muove nel labirinto di una complessa personalità.

Venerdì 2 marzo, nella presentazione del suo lavoro editoriale, Massimo Bignardi sarà accompagnato da Marco Alfano, storico dell’arte dell’Università di Siena, da Barbara Cangiano, giornalista de La Città, e dalla giovane artista Eliana Petrizzi. Un confronto che proporrà più angoli di lettura, molteplici punti dai quali guardare la grandezza di un’esperienza che sobilla ancora l’attualità.

Nato a Salerno nel 1953, Massimo Bignardi è Professore Associato di Storia dell’arte contemporanea e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Siena. Storico e critico d’arte contemporanea, ha curato l’ordinamento di mostre significative. Tra queste: “The Modernity of Lyrism” (Stoccolma, Joensuu, 1991); “Arie mediterranee” (Stoccolma, 1998); “Mirò, l’alchimista del segno” (Como, 2000); “Pablo Picasso. I luoghi e i riti del mito” (Salerno, 2004); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Disegni italiani dal secondo futurismo agli anni Novanta” (San Severo, 2010). Tra le sue pubblicazioni: “Futurvesuvio 1910-1924” (1992); “Lo sguardo trasverso. Figure e temi dell’arte del XX secolo” (2000); “La pittura contemporanea in Italia Meridionale 1945-1990” (2003); “Carte d’imbarco. Il viaggio in Italia nelle rotte della contemporaneità” (2010).


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di Redazione
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