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Una sepoltura reale intatta risalente al VII secolo a.C.

L'eccezionale scoperta di una tomba etrusca non profanata

Il vaso porta profumo ancora appeso alla parete

L'eccezionale scoperta di una tomba etrusca non profanata
23/09/2013, 20:15

Tarquinia - La scoperta, resa nota solo pochi giorni fa, rappresenta il sogno di tutti gli archeologi: il ritrovamento di una tomba non profanata. Il rinvenimento è eccezionale, si tratta infatti di una sepoltura etrusca con tutto il suo corredo risalente a 2600 anni fa. Gli scavi, condotti dagli archeologi dell’Università di Torino e della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, hanno interessato Tarquinia nella via dei principi della Doganella. Proprio in questa zona, nei pressi del ritrovamento, si trova la cosiddetta “tomba della Regina” e questo ha fatto ipotizzare che la nuova sepoltura sia appartenuta ad un membro della famiglia reale. Il sito è ancora più importante se si pensa che l’ultima tomba non saccheggiata risale ad una scoperta di 30 anni fa. All’interno del tumulo, dalle pareti affrescate, sono stati ritrovati gioielli d’oro, una lancia, un giavellotto e vasi finemente decorati, tra cui un aryballos per gli unguenti profumati ed un cofanetto cilindrico in bronzo. La cosa che più ha sorpreso i ricercatori è stata la presenza dell’aryballos  ancora appeso alle pareti con il suo chiodo di VII secolo a.C., tanto che il sito è stata ribattezzato “Tomba dell’aryballos sospeso”. Nel corso dei prossimi giorni saranno inoltre  condotte le analisi in laboratorio dei resti organici prelevati in modo da poter ottenere informazioni circa le abitudini alimentari dei nobili etruschi. La tomba, sostengono gli esperti, ha ancora in serbo tante sorprese.

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di Arianna Piccolo
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