Cultura e tempo libero / Musica

Commenta Stampa

L'ex dei "Mr. Big" fa tappa a Caserta, il prossimo 10 aprile.


L'ex dei 'Mr. Big' fa tappa a Caserta, il prossimo 10 aprile.
08/04/2009, 16:04

Venerdì 10 Aprile 2009, imperdibile serata con PAUL GILBERT (MR. BIG) che terrà una clinic seguita da un tributo ROCK/BLUES assieme alla band di CIRO MANNA presso l'Oddly Shed di Caserta (di fronte all'uscita A1 Caserta Nord)

 

In palio fra i partecipanti oltre alla chitarra IBANEZ anche un cavo BULLET CABLE offerti da Mogar Music!!!

 

Inizio ore 21.00

 

E per i pochi che non conoscono questo grande artista di fama internazionale, ecco qualche notizia in più.

 

 

PAUL GILBERT inizia ad ascoltare musica sin dalla tenera età grazie all'influsso di un'imponente raccolta di dischi nella casa paterna. Il piccolo Paul prende la sua prima chitarra in mano quando ha appena sette anni ma abbandona temporaneamente, per riprendere alcuni anni più tardi.

 

A 13 anni ha già formato una band con cui suona cover (di Rush, Van Halen, U.F.O. e altri) e pezzi propri. A sedici anni invia un nastro della propria band al talent scout Mike Varney, fondatore dell'etichetta Shrapnel Records, specializzata in virtuosi della chitarra. Varney, che da poco aveva scoperto Yngwie Malmsteen, lo pubblica sulla rivista Guitar World. L'anno seguente si trasferisce a Los Angeles per studiare al GIT - Guitar Institute of Technology, dove si diploma diciannovenne, nel 1985, divenendo anche insegnante di chitarra nella stessa scuola. Nello stesso anno, partecipa, non accreditato, all'album Trouble In The Streets dei Black Sheep di Willie Basse, dove suona in cinque pezzi (The Day Of The Kids, Stick To My Guns, Love Warrior, Eyes On Love e Trouble In The Streets). Trova anche il tempo di farsi costruire una chitarra da Wayne Charvel, allora titolare di uno dei più famosi custom shop dell'area di Los Angeles.

 

Nel 1988 dall' incontro tra Paul e Billy Sheehan nascono i Mr. Big. I due si propongono di sviluppare un sound rock ma al tempo stesso melodico e accessibile ad una platea più ampia di quella degli strumentisti, in cui la tecnica fosse al servizio della canzone e non viceversa. Per fare ciò, Gilbert e Sheehan reclutano Eric Martin alla voce, che sie ra già fatto un nome ngli ambienti AOR di Los Angeles incidendo un paio di album a proprio nome e il turnista Pat Torpey alla batteria, forte di diverse collaborazioni ad alto livello, in primis cn l'ex bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones. Ottenuto quasi subito un contratto con l'etichetta Atlantic,i quattro incidono il disco di debutto, l'omonimo Mr. Big, nel 1989. L'album, che contiene, fra le altre, le canzoni "Addicted To That Rush" (in cui chitarrista e bassista fanno sfoggio della loro notevole abilità strumentale) e "Had Enough", riscuote buoni consensi negli Stati Uniti ma, soprattutto, in Giappone, dove i Mr. Big divengono rapidamente uno dei gruppi più noti su scala nazionale.

 

Nel 1991 esce il secondo disco, Lean Into It, ed è con questo che la band ottiene uno strepitoso successo planetario: la traccia d'apertura "Brother, Daddy, Lover, Little Boy", vede Paul e Billy che suonano scale armonizzate con l'aiuto di un trapano, mentre la canzone che chiude l'album, la ballata acustica "To Be With You" diventa un singolo di proporzioni gigantesche, installandosi in testa alle classifiche di tredici Paesi. Il terzo capitolo, Bump Ahead, vede la luce nel 1993, in un nuovo clima musicale: l'heavy metal più leggero e commerciale che aveva dominato le classifiche negli anni Ottanta è ormai passato di moda in favore del grunge, e molti vecchi fan hanno cambiato gusti, facendo ridurre nettamente le vendite di gruppi che, fino ad un paio di anni prima, le misuravano in milioni di copie. Bump Ahead, pur essendo un buon album (da segnalare gli episodi Colorado Bulldog e la cover di Cat Stevens "Wild World"), risente di tutto ciò; inoltre, accentua il lato più pop della musica dei Mr. Big, a descapito di quello rock, alienandosi così ulteriori consensi e mantenendo un alto profilo solo in Giappone, dove la band continua ad essere popolarissima. Nel 1996 il gruppo licenzia anche Hey Man!, ma il clima musicale è ormai completamente avverso e il disco passa quasi sotto silenzio in Occidente (non così nel Paese del Sol Levante). Nel 1996 Paul abbandona i Mr. Big (che recluteranno il degno sostituto Richie Kotzen, ex membro dei Poison) per dedicarsi alla carriera solista.

 

Carriera solista composta da album di grande spessore artistico come Burning Organ, King Of Clubs, Gilbert Hotel, Tribute to Jimi Hendrix, Raw Blues Power (suonato con lo zio Jimi Kidd), Space Ship One e Alligator Farm inserendo talvolta brani di musica classica di Bach, Mozart, Ludwig Van Beethoven eseguiti con grande maestria. Oltre a numerosi album, la sua produzione comprende anche video didattici in cui mostra le varie tecniche chitarristiche come Paul Gilbert's Terrifying Guitar Trip, Intense Rock I, Intense Rock II, Guitar From Mars. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo album completamente strumentale, Get Out Of My Yard. Nel 2007 partecipa al G3 con Joe Satriani e John Petrucci chitarrista dei Dream Theater

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©