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Libertà di stampa tra ronde informatiche e manifestazione Fnsi


Libertà di stampa tra ronde informatiche e manifestazione Fnsi
17/09/2009, 09:09


Oggi Gian Antonio Stella noto ed importante opinionista del Corriere della Sera, dopo avere definito spazzatura i commenti di persone che intervengono in internet auspica ronde informatiche (magari armati di manganelli elettronici ?) per mettere in riga quanti si permettono di criticare nientepopodimeno che il Potere. Chi critica colui che si ritiene ispiratore della riforma Gelmini o pezzi di questa e critica pure Brunetta o Biagi per la legge che ha ispirato è antisemita e fa del pericoloso terrorismo politico! Mi domando in che cosa siano diverse le ronde informatiche invocate da Stella dai proclami bulgari o polacchi del Presidente del Consiglio contro Tizio, Caio o Sempronio.....
Magari G.A.Stella sabato sarà alla manifestazione indetta dalla stampa per chiedere maggiore libertà di informazione!
La manifestazione di sabato propone il rispetto dell'art.21 della Costituzione. Sono molto d'accordo. Ma mi domando quanto siano attendibili e davvero liberi i rappresentanti della libertà di informazione in Italia dal momento che tutta la stampa ed anche la radio e le TV sono foraggiate con contributi statali indecenti che non hanno pari in tutto il pianeta. La Rai TV costa cinque miliardi di euro all'anno e mantiene una pletora di funzionari, giornalisti, managers, direttori, tutti a stipendi ed emolumenti da favola. Non c'è TV al mondo che eguagli in costi ed in munificenza di trattamento ai suoi dipendenti come la TV italiana oramai completamente nelle mani del padrone di Mediaset come abbiamo visto ieri sera con l'oscuramento di Ballarò per dare più luce a Porta a Porta.
Un Paese con 1700 miliardi di debito, in piena crisi economica, con i Bot che non danno quasi più rendimento, foraggia un sistema informativo di carta stampata per oltre un miliardo di euro l'anno. Giornali di dimensioni parrocchiali ma di partito ricevono contributi per centinaia di migliaia o milioni di euro.
Facciamo pure la manifestazione per la libertà di informazione. Ma la vera informazione è quella economicamente indipendente, è quella che riceve alimento soltanto dai suoi lettori. Difendiamo la libertà di internet e chiediamo alla stampa di rinunziare ai foraggiamenti statali. Privatizziamo la RAI TV affidandola ad una cooperativa dei suoi stessi dipendenti! La sinistra cessi con il consociativismo
e la lottizzazione della RaiTV! e recuperi piena libertà di critica e credibilità di opposizione!

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di Pietro Ancona
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