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Libri, Il giardino islamico


Libri, Il giardino islamico
14/03/2011, 16:03

Un tema affascinante quanto difficile, risolto sia attraverso la documentazione ottenuta con visite mirate nei più lontani paesi, sia con la rilettura dei resoconti nei quali i viaggiatori del passato hanno illustrato le suggestioni e l'originalità di giardini che non avevano pari in Occidente. A questi giardini si deve la diffusione in Europa di numerose specie vegetali che vanno dal limone all'arancio, dal tulipano al gelsomino.

Il volume costituisce la prima monografia sul giardino islamico di un autore italiano. Un tema affascinante quanto difficile risolto sia attraverso la documentazione ottenuta con visite mirate nei più lontani paesi, che con la rilettura dei resoconti dovuti ai viaggiatori del passato, e illustranti le suggestioni e l'originalità di giardini che non avevano pari in Occidente. Giardini appartenenti a un universo vastissimo che andava dalla Spagna all'India, passando per l'Africa del Nord, la Siria, l'Uzbekistan, e il Pakistan, e che trovavano una matrice comune nelle forme del persiano cahârbâgh, il giardino quadripartito attraversato da canali e recinto da mura che evocava il paradiso mussulmano. Solo nella Turchia ottomana si lasciò spazio a soluzioni più paesaggistiche che anticiparono quelle del giardino all'inglese. A questi giardini dobbiamo la diffusione in Europa di numerose specie vegetali che vanno dal limone all'arancio, dal tulipano al gelsomino. Accompagnano il testo iniziale un'antologia di antichi documenti con le pagine sui giardini della Sicilia islamica dovute a Brunella Lorenzi, e quelle sulla diffusione e fortuna del giardino persiano redatte da Nausikaa Mandana Rahmati con un abaco alfabetico dei giardini islamici e un glossario delle dinastie che regnarono nei paesi musulmani.

INDICE
1. Il giardino islamico nelle sue denominazioni 2. L’acqua nel giardino islamico 3. Fiori e frutti 4. Il cipresso di Abarqu 5. Giardini e passeggiate pubbliche 6. Paradisi celesti e cimiteri terrestri 7. I giardini del Gran Serraglio 8. Le feste nei giardini islamici

APPENDICE DI SCRITTI

BABUR, I fiori e i frutti dell’India, 1530 PIETRO DELLA VALLE, Le ghiacciaie in Persia, 1672 MICHELANGELO TILLI, Una descrizione del Topkapi Sarayi, 1684 JACQUES VILLOTTE, Disgression sur le Paradis terrestre, 1730 JEAN CHARDIN, Des fruits et des fleurs de Perse, 1735 JEAN CHARDIN, Description des Fauxbourgs d’Isphahan, 1735 SAVARY, Le feste del Nilo nella citta‘ del Cairo, 1787 FRANÇOIS CHARLES HUGUES LAURENT POUQUEVILLE, Description of the sultan’s gardens, 1813 JAMES ATKINSON, A visit to Bâber’s tomb, 1842 XAVIER RAYMOND, L’irrigation de l’Afghanistan, 1848 LOUIS ROUSSELET, Una festa al Taj Mahal, 1877 BRUNELLA LORENZI PARCHI E VERZIERI NELLA SICILIA ISLAMICA E NORMANNA

I parchi suburbani
I parchi urbani
L’Aula Verde e i giardini ‘figurati’

NAUSIKAA MANDANA RAHMATI
FORTUNA DEL GIARDINO PERSIANO

Afganistan
Egitto
India
Iran
Iraq
Israel
Marocco
Spagna
Turchia
Uzbekistan
Abaco alfabetico dei giardini
Glossario delle dinastie

FONTI BIBLIOGRAFICHE
BIBLIOGRAFIA DAL XX SECOLO

INDICE DEI LUOGHI


Luigi Zangheri, è presidente del Comité international des jardins historiques et paysages culturels ICOMOS-IFLA e docente di Storia del giardino e del paesaggio e di Restauro dei parchi e giardini storici alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Segretario generale dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Come architetto si è occupato del progetto di conservazione delle fabbriche e dei manufatti nel parco Demidoff a Pratolino per conto dell’Amministrazione Provinciale di Firenze nel 1985; ha avuto il coordinamento del progetto per l’adeguamento normativo e funzionale del Museo dell’Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, committente l’Opera di S. Maria del Fiore nel 1998-99; ha collaborato al progetto di restauro del Chiostro di Santa Chiara a Napoli per conto della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Napoli nel 1999-2004. è autore di più di 180 pubblicazioni di storia dell’architettura, di storia del giardino e del paesaggio, e sul tema del restauro negli edifici monumentali

Brunella Lorenzi, laureata in architettura con una tesi su Santi di Tito, è iscritta al Master in Paesaggistica dell’Università di Firenze. Si occupa della progettazione di giardini. Recentemente, ha realizzato Il prato infinito per la rassegna I giardini dell’Illusione alla Fortezza da Basso di Firenze e in gruppo, i seguenti giardini: Babel al XIII Festival International des Jardins a Chaumont sur-Loire, Rosa, è una rosa, una rosa... a Villa Le Corti, San Casciano V.P; Effetto Notte all’interno del SET alla Fortezza da Basso di Firenze.

Nausikaa Mandana Rahmati, di padre iraniano e di madre italiana, ha vissuto 10 anni in Iran per poi trasferirsi con la famiglia in Italia, dove si è laureata in Architettura all’Università di Firenze con la tesi "Giardino persiano e giardino islamico. Genesi, archetipo e sua evoluzione". Negli anni 2003-2004 ha effettuato un tirocinio formativo presso la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le province di Firenze, Pistoia e Prato. Attualmente esercita la professione di architetto, con lavori di progettazione d’interni e architettura del giardino.

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di Redazione
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