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L'IRPINIA IN VETRINA AL FESTIVAL PUCCINIANO


L'IRPINIA IN VETRINA AL FESTIVAL PUCCINIANO
22/07/2008, 16:07

 

Nuovo importante momento dedicato all’Irpinia in una straordinaria cornice culturale. Dopo la partecipazione al Giffoni Film Festival, la Comunità Montana Terminio Cervialto sarà presente questo fine settimana al 54esimo Festival Pucciniano di Torre del Lago, tra il Lago di Massaciuccoli e il Mar Tirreno, meta ambita – quasi obbligata - per gli appassionati di musica lirica e per quanti desiderano visitare i luoghi del compositore Giacomo Puccini.
Un Festival che ogni anno ospita oltre quarantamila spettatori, con i nomi più illustri della lirica mondiale.

La partecipazione della Terminio Cervialto si inserisce in un momento particolarmente rilevante per il Festival Pucciniano, con l’inaugurazione del nuovo Gran Teatro all’Aperto da oltre 3300 posti. Nel Parco della Musica di Torre del Lago, gli ospiti della Fondazione Festival Pucciniano provenienti da tutto il mondo potranno scoprire, nel cuore della Toscana, un angolo di Campania. Di quella più verde.

Il 25, 26 e 27 luglio, in occasione della rappresentazione della Turandot (per la regia di Maurizio Scaparro, direttore Alberto Veronesi), Madama Butterfly (regia di Stefano Vizioli, direttore Julian Reynolds) e Tosca (regia di Mario Corradi, direttore Yoel Levi, scene “scolpite” dal grande artista Igor Mitoraj), gli ospiti della Fondazione Festival Pucciniano potranno degustare i prodotti tipici dell’Irpinia, dai grandi vini fino ai formaggi, le castagne e i salumi, e scoprire l’offerta turistica del Borgo Terminio Cervialto, nella splendida cornice del nuovo parco del Gran Teatro all’Aperto.   

“La politica di marketing che la Comunità Montana Terminio Cervialto ha messo in campo da tempo – afferma il presidente Nicola Di Iorio - è rivolta essenzialmente a migliorare l’immagine dell’Irpinia utilizzando le leve che contraddistinguono maggiormente il nostro territorio. E probabilmente i nostri giacimenti enogastronomici, uniti a quelli storici, culturali ed ambientali, rappresentano il punto di attrazione più forte, in grado di fare la differenza con gli altri territori del Mezzogiorno d’Italia”.

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di Giulio d'Andrea
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