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L'Italia del riformismo socialista vista da Carmelo Conte


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L'Italia del riformismo socialista vista da Carmelo Conte
24/01/2012, 16:01

NAPOLI - 'Il sud al tempo degli Italiani', l'ultima pregiata opera di Carmelo Conte, politico raffinato e forbito, figlio della prima repubblica, quella stessa era poi spazzata via dal giustizialismo a tutti i costi che vide in quei padri fondatori del benessere nazionale una spina nel fianco del populismo borghese. Una carriera politica impegnata e feconda culminata con l'incarico di ministro delle aree urbane tra il 1989 ed il 1993, Conte fu uno dei tanti politici a subire la gogna mediatica e giudiziaria degli anni '90. Accusato di aver intrecciato rapporti con la camorra, accusa basata solo sui famigerati "sentito dire", Conte ha impiegato 20 anni per fare piena chiarezza sulla sua vicenda umana e politica, uscendone assolto per non aver commesso nulla di quanto gli era stato addebitato. A distanza di tanto tempo, e dovendo ricostruire il ruolo importante ed imprescindibile del Socialismo italiano nella crescita sociale e culturale del Paese, Conte ha immaginato l'Italia a due velocità dall'Unità all'era Berlusconi. Tanti gli amici di sempre che sono accorsi alla presentazione del volume nel sobrio scenario dell'Hotel Alabardieri, tanti compagni di politica e di vita che hanno voluto così dimostrare il loro affetto verso di lui, la sua testimonianza, la grande lungimiranza che ha contraddistinto negli anni l'azione politica come quella sociale.

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di Rosario Lavorgna
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