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Arrestato Roberto Maria Adago, ex socio di Vieri

Lite in casa "Baci&Abbracci". Fondatore stacca a morsi il naso del socio

La vittima è in ospedale

Lite in casa 'Baci&Abbracci'. Fondatore stacca a morsi il naso del socio
23/05/2012, 15:05

Altro che Baci&Abbracci, è proprio il caso di dire che questa mattina i due soci della casa di moda, nata nella primavera del 2004, se le sono date di santa ragione, a dir poco.
Con un morso, Roberto Maria Adago pregiudicato di 44 anni, socio e brevettatore del marchio, ha strappato letteralmente il naso al suo socio e lo ha poi sputato sul pavimento di casa.
L'aggressore è stato arrestato per lesioni questa mattina alle 9 e si trova ancora nelle camere di sicurezza di via Fatebenefratelli a Milano. La vittima, un pluripregiudicato italiano di 36 anni, è stata soccorsa in codice giallo all'ospedale Niguarda.
Secondo la ricostruzione della polizia, i due, dopo una serata in un locale, hanno trascorso la nottata nell'attico dell'aggressore, in via Achille Papa, insieme ad altri due amici. Poco prima delle 9 di questa mattina, mentre gli ospiti stavano per abbandonare l'abitazione, tra Adago e la vittima è scoppiata una lite per motivi poco chiari al termine della quale il 36enne ha strappato l'iPhone dalle mani del 44enne. Il quale avrebbe reagito scagliandosi contro l'ospite e staccandogli il naso a morsi. Adago avrebbe poi sputato il naso a terra nel suo stesso attico.
Ma l'imprenditore non è nuovo a questo tipo di "esternazioni". Nel 2010 scatenò una rissa nell'Armani Privè, locale esclusivo in via Manzoni a Milano. All’origine della lite ci sarebbe stato un apprezzamento nei confronti di una donna, in quel caso Adago fu arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Nell'agosto del 2011, poi, ancora socio in azienda con il calciatore Bobo Vieri, aggredì l'ex bomber nel ristorante Tahiti di Formentera perché quest'ultimo stava difendendo una cameriera. Non contento dell'ordinanza della Guardia Civil che gli imponeva di tenersi alla larga dal locale e dai protagonisti, all' indomani del match contro Vieri l'imprenditore invase una spiaggia con la sua barca, quasi investendo i turisti, per poi dirigersi nudo verso il Tahiti. Inevitabile l' arresto, con un epilogo drammatico: il tentato il suicidio e poi la reclusione nel carcere di Ibiza.
E ce n'è di più. Il 4 agosto 1994 l’allora 26enne Roberto Maria Adago scatenò un tumulto a Formentera, incitando alla «rivolta» oltre 400 turisti italiani, e finì già allora nelle carceri dell’isola delle Baleari. Adago quella volta aveva incitato i turisti a ribellarsi contro due vigili urbani che, aiutati dalla gru municipale, stavano rimuovendo auto e moto parcheggiate irregolarmente sull’affollatissima strada di Roca Plana, fra i tavolini e i bar notturni del quartiere di Es Pujols. Il comandante dei vigili urbani era intervenuto, ma la folla aveva circondato la sua auto e aveva iniziato a prenderla a calci, costringendo il malcapitato a rifugiarsi, correndo, nella vicina caserma della Guardia Civil. E poi auto bruciate, una molotov contro il municipio, la caccia al responsabile. Alla fine Adago si consegnò spontaneamente alle autorità, dopo una telefonata al consolato.

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di Veronica Riefolo
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