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LOCALI NOTTURNI, NO MUSICA ALL'ESTERNO


LOCALI NOTTURNI, NO MUSICA ALL'ESTERNO
25/06/2008, 14:06

Dura Cassazione, sed Cassazione. E allora i gestori dei locali che mettono gli impianti di diffusione della musica all'esterno durante gli orari notturni, meritano la multa, indipendentemente dal fatto che i cittadini denuncino o meno per disturbo alla quiete. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale, al pagamento di 300 euro di ammenda per Nicola M., gestore di un pub ad Agrigento. Decisione che giunge proprio alla vigilia dell'estate. E probabilmente getterà nello sconforto i nottambuli di luglio e agosto. Per loro meglio trasferirsi in spiaggia, magari con chitarra e bonghetto.

Tornando alla decisione della Suprema corte, gli "ermellini" spiegano: "utilizzare un pub per trasmettere musica anche dal vivo con impianti di diffusione ad alto volute, in piena notte, collocati all'esterno del locale, è condotta certamente idonea ad arrecare disturbo ad una serie indeterminata di persone, per la collocazione in centro abitato".

I Supremi giudici spiegano che non è necessario dimostrare che siano state superate le soglie di tollerabilità acustica dal momento che basta un semplice accertamento della polizia o dei carabinieri, che provi la presenza di impianti di diffusione esterni al locale. Nel pub di Nicola M. le forze dell'ordine avevano, più volte, verificato che c'era un musicista che suonava la pianola elettrica fuori dal locale e che, sempre all'esterno, erano state posizionate casse acustiche delle dimensioni di 1 metro per 40 centimetri, le cui emissioni si sentivano fino a 100 metri di distanza.

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di Giulio d'Andrea
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