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Lotteria Italia: Tar Lazio respinge ricorso da un miliardo di lire per "Carramba che fortuna"


Lotteria Italia: Tar Lazio respinge ricorso da un miliardo di lire per 'Carramba che fortuna'
08/03/2012, 15:03

ROMA - Aveva rivendicato un premio di 1 miliardo di lire per un gioco nel corso dell’edizione del 1998 di "Carramba che fortuna", ma il Tar Lazio ha respinto il ricorso. E’ accaduto a una concorrente che, nell’ottobre del 1998, ha partecipato al gioco nel corso del programma televisivo, abbinato alla Lotteria Italia. Il gioco permetteva di vincere un super premio da un miliardo di lire attraverso la prova della cassaforte. In quel caso la cassaforte, però, rimase chiusa: ma, secondo la concorrente, non perché la chiave non fosse quella corretta, bensì per un malfunzionamento del dispositivo. Da qui il ricorso al Tar che ha dato ragione alla trasmissione Rai.

"Il regolamento di gara – si legge nella sentenza del Tar - prevedeva che il premio sarebbe stato aggiudicato esclusivamente in caso di esito favorevole della prova. L’esito favorevole sarebbe stato attestato dalla circostanza che per effetto dell’introduzione di una chiave in un’apposita fessura, si sarebbe aperta la porta di una cassaforte, con conseguente e contestuale accensione di un semaforo con luce verde". "Così - si legge ancora - è successo alla concorrente: all’inserimento della chiave la porta della cassaforte è rimasta chiusa evento, questo, attestante la circostanza che la fortuna non aveva assistito la concorrente; ma che cionondimeno il semaforo ha contraddittoriamente mostrato la luce verde (anzicchè la rossa)". Proprio per questo motivo la concorrente, come riferisce Agipronews, aveva fatto ricorso, ma i giudici del Tar Lazio specificano che "l’accensione della luce - verde nel caso di apertura della porta e dunque di vittoria, e rossa nel caso inverso - avrebbe dovuto costituire una pura cornice scenografica volta semplicemente a sottolineare, con un più vivido mezzo visivo, il risultato finale della prova".

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di Redazione
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