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Il teatro come racconto della lotta quotdiana

Luigi De Filippo e il suo cuore in palcoscenico


Luigi De Filippo e il suo cuore in palcoscenico
13/10/2010, 10:10

Luigi De Filippo non ha bisogno né di conferme, né di critiche lusinghiere. La famiglia De Filippo è stata ed è, per la commedia italiana, quello che Shakespeare ha rappresentato per il teatro inglese. L’arte dei De Filippo è una pietra miliare per il teatro italiano e di riflesso è lo specchio di una società che continuamente si trasforma. Nascere a Napoli, in più, denota una caratteristica insolita, un destino già deciso, un carico di avversità, di sofferenze da vivere e da descrivere con ironia,  con rassegnazione, ma anche con leggerezza.
Luigi De Filippo, che ha compiuto 80 anni lo scorso 10 agosto, guarda Napoli con rammarico. La città, come tutta la società, è mutata in peggio. Il Grande Ufficiale della Repubblica ha dedicato tutta la sua vita al teatro che resta la sua passione più grande. Ha recentemente pubblicato il libro “Un cuore in palcoscenico”, edito da Mursia, dove ricorda il padre Peppino, amato dal grande pubblico per la sua comicità dirompente e spontanea, lo zio Eduardo, capace di portare in scena le mille sfaccettature dell’animo umano, e la zia Titina, memorabile interprete di Filumena Marturano. Ma racconta anche della sua Napoli, città mai dimentica e inesauribile fonte d’ispirazione, dell’amata madre Adele Carloni, dei personaggi illustri che, negli anni, hanno accompagnato il percorso della famiglia: Pirandello, Fellini, Camilleri, De Sica, il grande Totò.
 Maestro De Filippo, la sociologa Milly Buonanno afferma che, in misura più ampia di quanto si voglia credere, “il reale è immaginario e la fiction è realistica nei termini di quel realismo emozionale e simbolico che non restituisce un’immagine speculare e fedele della realtà, ma allarga l’orizzonte delle esperienze a sfere immaginarie che sono ormai parte integrante del vivere quotidiano”. Qual è il suo commento in proposito? Secondo Lei l’immaginario è reale?
L'arte è una truffa e non è specchio della realtà.
Che cos’è il Teatro?
 Il Teatro è il racconto della lotta quotidiana che fa l'uomo per dare un senso all'esistenza.
Quali programmi televisivi preferisce guardare?
Le previsioni del tempo.
Quali sono le paure più ricorrenti per un attore?
Sbagliare interpretazione e non comunicare al pubblico belle emozioni che è la vera funzione del Teatro.
Quali sono le opere letterarie italiane o straniere che reputa altamente formative e ricche di valori da tramandare ai giovani?
Shakespeare - De Filippo.
Quali sono gli appuntamenti che può dare ai lettori di www.julienews.it circa la prossima stagione teatrale 2010/2011 della compagnia “I due della città del sole”?
Reciterò “L'Avaro” di Molière in lingua napoletana.
 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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