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Il Natale in costiera

Mao simbolismi ed allegorie in mostra ad Amalfi

La mostra dal 22 al 10 gennaio

Mao simbolismi ed allegorie in mostra ad Amalfi
18/12/2010, 10:12


AMALFI (Sa) - Si svolgerà mercoledì 22 dicembre alle ore 18.00 presso la Sala Forum di Amalfi, in via delle Repubbliche Marinare, l'inaugurazione della mostra in programma fino al 10 gennaio 2011, dal titolo "Mao simbolismi ed allegorie rappresentazioni popolari e primitive". Un appuntamento che segna il ritorno artistico del maestro marmoraro Mao, al secolo Francesco Mangieri, il quale esporrà trenta delle sue opere in ceramica, decorate da artisti vietresi di indiscusso valore. I Fratelli Liguori, Sandro Mautone, Vincenzo Caruso, Lio Fasolino, Biagio Cassetta, Alberto Silvestri, sono solo alcuni dei noti ceramisti vietresi che hanno decorato le opere del Mangieri.
"L'utilizzo dell'argilla da parte dello scultore, passato dal taglio al modellare, rivela un approccio sensibilmente diverso nell'arte - spiega il critico d'arte e saggista prof. Alberto Mirabella - L'argilla materiale flessibile e malleabile consente qualsiasi ripensamento artistico, operazione però non tipica del Mangieri che porta avanti un suo progetto artistico di getto e senz'alcun tentennamento". La mostra sarà occasione per la presentazione di una riproduzione fatta da Mao della prima immagine del Santo Patrono di Amalfi, risalente al IV sec. e rinvenuta a Roma nelle catacombe romane di Santa Tecla. Francesco Mangieri, nasce ad Amalfi nel 1935. Nel 1990 si appassiona a scolpire la pietra ottenendo da subito risultati sorprendenti, numerosi gli attestati di stima e riconoscimenti da critici d'arte. Nel 2007 costretto per problemi di salute ad abbandonare scalpello e mazzuolo, trascorrerà tre anni prima che l'implacabile spirito di un "uomo che lotta con la materia", riaccenda il desiderio di conquistare lo spazio di una fantasia mai sopita alla ricerca dell'ignoto. Nel luglio del 2010 la Pontificia Insigne Accademia di belle arti e letteratura dei virtuosi al Pantheon ha riconosciuto al maestro marmoraro di Amalfi: "la capacità di riallacciarsi allo stile siculo - amalfitano della città imperiale e repubblicana, costituendo una ricchezza che pone le nuove generazioni in comunione col tempo". La mostra resterà aperta presso la Sala Forum di via delle Repubbliche Marinare di Amalfi, vicino alla Chiesa di San Benedetto, dal 22 al 10 gennaio 2011, con ingresso gratuito.

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di Redazione
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