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Marcus Miller chiude diciottesima edizione del Teano Jazz


Marcus Miller chiude diciottesima edizione del Teano Jazz
26/07/2010, 14:07


TEANO (Ce) - Va in scena martedì 27 luglio il gran finale dell’edizione 2010 del Teano Jazz Festival. L’atto conclusivo si terrà in Piazza Duomo ed è affidato al quintetto guidato da Marcus Miller col concerto dal titolo “Tutu revisited”, in cui il mitico bassista e collaboratore del Davis "elettrico" e tra gli artisti più importanti della storia del jazz, rende omaggio al disco pietra miliare del jazz moderno. Miller è considerato uno dei maestri del funk per il suo stile personale da cui gli deriva il soprannome di "The superman of soul". Viene annoverato tra i maestri della tecnica slap che adopera in maniera eccellente ed è messa al servizio della melodia e del groove. Oltre al basso elettrico, Miller suona il clarinetto (strumento in cui ha avuto una vera e propria formazione musicale), il clarinetto basso, le tastiere, il sassofono e la chitarra. Lo stile innovativo nato da una felice combinazione di soul e straordinaria abilità tecnica, ha fatto di lui uno dei più noti bassisti in ambito jazz, R&B e fusion, con una lista di credits impressionante e con all'attivo la vittoria di Grammy Award anche in veste di compositore e produttore. La rivista Bass Player lo ha nominato tra i dieci bassisti più influenti degli anni ’90 e oggi è una vera e propria superstar mondiale della fusion, o soul jazz, o funk, che dir si voglia. Seguendo le orme di Stanley Clarke e Jaco Pastorius, Miller ha realizzato la terza rivoluzione del basso elettrico, aggiornando la tecnica del "fretless" ed esasperando in chiave spettacolare quella dello "slap". Un centinaio di dischi registrati confermano l’idea di un musicista quasi ineguagliabile per energia e versatilità, autore anche di premiatissime colonne sonore televisive e cinematografiche. Per questo quello in scena a Teano è un evento irripetibile dove alto tasso tecnico, originalità e fruibilità si fonderanno tra loro per dar vita ad una frizzante miscela di black music, improvvisazione e moderna sintassi afroamericana.

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di Redazione
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