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Mario Avagliano presenta Voci dal lager a Cava


Mario Avagliano presenta Voci dal lager a Cava
27/01/2012, 17:01

La presentazione del libro “Voci dal lager”, la proiezione del film “Il bambino con il pigiama a strisce” e lo spettacolo musicale “Un coro per Settimia Spizzichino”: questo il cartellone de “I giorni della Shoah… per non dimenticare”, l’evento organizzato dalle Associazioni “Koinè” e “Frida” in programma a Cava de’ Tirreni (Sa) da venerdì 3 a domenica 5 febbraio prossimo. La rassegna è dedicata alla “memoria” del genocidio compiuto dalle forze nazifasciste



Una “tre giorni” interamente dedicata alla “Memoria”, al fine di rendere ancora vivi quei momenti che hanno reso nere le recenti pagine della storia dell’umanità. E soprattutto per non dimenticare.

Al via venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 febbraio “I giorni della Shoah… per non dimenticare”, l’evento culturale realizzato di concerto dalle Associazioni di Cava de’ Tirreni (Sa) “Koinè” e “Frida contro la violenza di genere” e rivolto alla commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto ed a coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Realizzato in collaborazione con l’agenzia di comunicazione MTN Company, il MARTE Mediateca Arte Eventi, l’industria poligrafica Grafica Metelliana, la kermesse si avvarrà del contributo dell’Associazione Giornalisti Cava – Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, dell’ANPI Salerno e della casa editrice Einaudi.

«“Frida” si occupa di violenza - spiega la presidente Alfonsina De Filippis - e poteva mai dimenticare la Shoah? Una pagina di storia che non bisogna abbandonare perché crudele ed ignobile come ogni olocausto. E allora bisogna fare in modo che si conservi e si tramandi il ricordo». «Quello che ci lega a “Frida” è un rapporto di stima e di fiducia – aggiunge Luca Badiali, presidente in pectore di “Koinè” – e proprio per questo abbiamo risposto con entusiasmo alla “chiamata”. La nostra è un’organizzazione che fa proprio delle collaborazioni uno dei suoi punti di forza. Ma soprattutto è un’associazione particolarmente sensibile ai temi storico-culturali. E quello della persecuzione e dello sterminio del popolo ebraico, della deportazione subita dagli italiani e del martirio di quanti si sono opposti al progetto di genocidio e, mettendo a rischio la propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, sono argomenti da non obliare e da tramandare alle generazioni future».

Si parte venerdì 3 febbraio, alle ore 18.00 presso il MARTE Mediateca Arte Eventi di Corso Umberto I, con la presentazione dell’ultimo lavoro editoriale di Mario Avagliano e Marco Palmieri, “Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani 1943-1945” (Einaudi, 2012). Moderato da Antonio Di Giovanni, presidente dell’Associazione Giornalisti Cava – Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, l’incontro sarà impreziosito da letture e canti affidati a giovani amici di “Frida”: Marisa Annunziata e Giacomo Casuala (letture), Alessandro Avagliano (canto) e Stefano Torino (musica). Interverranno il coautore Mario Avagliano, la saggista Lidia Menapace e lo scrittore Aldo Pavia.

La proiezione del film di Mark Herman, “Il bambino con il pigiama a strisce”, in programma alle ore 9.00 presso l’Aula Consiliare di Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, caratterizzerà la giornata di sabato 4 febbraio. Con la partecipazione delle Scuole secondarie di primo grado metelliane, la riproduzione della pellicola sarà seguita dagli interventi delle scrittrici Lidia Menapace e Maria Teresa Iervolino.

Infine, domenica 5 febbraio, alle ore 20.30 presso il Duomo di Cava de’ Tirreni, a cura del “Coro d’altrocanto” (diretto dal M° Patrizia Bruno) avrà luogo lo spettacolo musicale “Un coro per Settimia Spizzichino”, l’unica donna sopravvissuta, insieme con altre 15 persone, al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau dopo la razzia del 16 ottobre 1943. A Settimia Spizzichino un anno fa l’Associazione “Frida” ha intitolato una strada di Cava de’ Tirreni ed oggi la ricorda perché ha dedicato la sua vita alla “memoria” ed al ricordo di una delle più gravi ingiustizie di tutti i tempi.


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di Redazione
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