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Al Bolivar il giorno dell'Epifania

Mario Cavallini canta in teatro la sua passione per Napoli


Mario Cavallini canta in teatro la sua passione per Napoli
04/01/2010, 12:01

NAPOLI - "Passione mia - canto d'amore per Napoli", è il recital che Mario Cavallini porta in scena il 6 gennaio al teatro Bolivar di Napoli. Un binomio vincente di melodie e tradizioni napoletane, per la direzione artistica di Enzo Ottieri. Cavallini propone il suo repertorio di musica napoletana, facendo rivivere la Napoli dei bei tempi andati. Il titolo dello spettacolo, s'ispira alla celebre canzone di Totò: "A passione mia erano e 'rrose", più che una canzone una poesia in musica; ma a fare da protagoniste della serata, non saranno le rose. La protagonista sarà una sola: Napoli, con la sua musica, le sue tradizioni e l'amore che Cavallini ha per la città, a cui si sente sempre più legato, nonostante i tempi difficili. Mario Cavallini reinterpreterà con la sua spontaneità e le sue doti canore, diversi pezzi della tradizione della musica partenopea. Da "A cchiù bella", per restare su Antonio De Curtis, passando per "Maruzzella", di Enzo Bonagura e Renato Carosone, "O guapp' 'nnammurat'", di Raffaele Viviani, "Tu si' 'na cosa grande", di Roberto Gigli e Domenico Modugno, fino ad arrivare alla celeberrima "funiculì funiculà", scritta da Peppino Turco e musicata da Luigi Denza, lanciata nel lontano 6 giugno del 1880, in occasione della inaugurazione della prima funicolare che collegava la città di Napoli al Vesuvio.
"Per questo spettacolo - spiega Cavallini - ho puntato sulle canzoni della tradizione classica napoletana, ma ho preferito pezzi allegri e briosi come "N'accordo in fa", di Pisano e Valente, che piacciono molto al pubblico, di tutte le età. Con questo spettacolo voglio vivere due ore di musica e di divertimento, ripercorrendo quelle canzoni che sono nei cuori di tutti i veri napoletani". Tra storia e tradizione, il leit motif della prima parte della serata.
Nella seconda parte, vedremo un Mario Cavallini diverso che, con le sue doti vocali, delizierà il pubblico, con fantasiosi arrangiamenti. Con lui, sul palco e le sue calde vocalità, valenti musicisti che hanno accettato la non semplice sfida di contaminare la musica classica napoletana con strumenti a corde, di un'epoca decisamente diversa, come il basso e la chitarra elettrica. Accompagneranno Cavallini: Peppe Mazzillo al piano e alla fisarmonica, Enzo Marciello alla chitarra classica e al basso, Alfonso Lubrano alla chitarra acustica e Pasquale Avolio alle percussioni. Gli artisti offriranno una versione inedita, di "Funiculì funiculà". "Con rispetto della tradizione e dei vecchi maestri - ci tiene a sottolineare Cavallini - per trascorrere una bella serata in compagnia, all'insegna del divertimento e della buona musica". Non mancheranno le danze e le coreografie di Arianna Fortunato ed Emanuele Morelli, che sottolineeranno, con il linguaggio del corpo e con i suoi movimenti, le sperimentazioni musicali della serata, proposte da Mario Cavallini e i suoi musicisti.

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di Redazione
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