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Mario Contarino e la passione per il rock


Mario Contarino e la passione per il rock
29/06/2012, 15:06

Tutto nasce quando una domenica pomeriggio dal vecchio giradischi del padre partono le note sconvolgenti di “Burn”. Mario Contarino aveva quattordici anni e la prima volta con il brano dei Deep Purple gli fa scoprire di avere una vocazione, il rock: “Fin – racconta il musicista – da piccolo mi piaceva la musica, ed ho sempre avuto un debole per la batteria. Quella domenica pomeriggio rimasi sconvolto ed incantato da come suonavano i ragazzi del gruppo britannico. Divenni affamato di cultura del rock, e mi sono impegnato ad ascoltare tutto il rock, dalle origini ai giorni nostri. L’energia che mi trasmette, le emozioni che mi fa vivere, sono tutto”. La musica è un veicolo che permette anche di far conoscere le proprie idee ed i propri stati d’animo: “In base – spiega Mario – al momento che vivo, nel brano che compongono, inavvertitamente, riverso il mio stato d’animo. I miei brani, poi, sono solo strumentali; non avendo testo chi li ascolta si crea le proprie emozioni”. Mario è affetto dalla nascita da Distrofia Muscolare di Duchenne; questo non gli permette di suonare strumenti reali, ed è costretto a comporre tutto al pc: “Fortunatamente – dice Contarino – esistono dei software in grado di riprodurre fedelmente qualsiasi strumento reale. Utilizzo il basso, la batteria, la chitarra elettrica, la chitarra acustica e l’hammond organ. Adoro sperimentare con i sintetizzatori, i loop ed i suoni elettronici. La musica elettronica non mi piace, ma alcuni elementi di questo genere se combinati nella giusta misura, con il rock si amalgamo bene. Per le melodie utilizzo principalmente la chitarra elettrica ed i sintetizzatori”. Ogni buon artista ha la sua musa ispiratrice: “Le mie – afferma con un sorriso – sono tutte le belle donne! Beh i Deep Purple, Iron Maiden, Steve Vai, Joe Satriani, Steve Morse, Giacomo Castellano, Luca Colombo e Cesareo sono un continuo stimolo per il mio estro. Nelle ultime settimane ascolto chitarristi del genere Fusion, come Greg Howe, Frank Gambale e Brett Garsed. Nella mia musica è possibile trovare qualsiasi influenza, perché non ho nessun preconcetto; butto giù tutte le idee che mi balenano in mente. Poi se ascolto che non mi piacciono, le metto da parte”. A seguire il percorso artistico di Cantarino c’è Pierbasilio Ballato: “Grazie – sottolinea – a lui il mio sogno continua. In un periodo difficile della mia vita, quando volevo mollare tutto, è stato lui a convincermi a continuare con la musica”.

“Universe of Emotions” non solo è il titolo di una canzone, ma dà anche il nome al primo album di Mario: “Ho – continua – appena terminato il missaggio, operato con l’ausilio di Giacomo Castellano, che è attualmente in tour con Noemi. Per me è il numero uno dei chitarristi italiani. Oltre ad essere un grande professionista, è una grande persona; con lui mi sono trovato benissimo a collaborare. Ora mi aspetta il mastering, poi bisogna trovare un’etichetta discografica per pubblicarlo. Speriamo bene!”. Mario è figlio di Leonardo, un grande appassionato di moto: “Mi – confessa – piacciono molto le Harley-Davidson perché fa molto Rock’n’Roll. Spesso mi rispecchio nei bikers americani, e quando penso ad una moto l’immagine che mi appare è quella di un chopper”. Per seguire il progetto TBP di Mario Contarino, visitate la sua pagina ufficiale: www.facebook.com/TBPofficial.

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di Alfredo Di Costanzo
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