Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

A San Gregorio Armeno il pastore dell'ex governatore

Marrazzo e il trans Natalie sul presepe napoletano


.

Marrazzo e il trans Natalie sul presepe napoletano
03/12/2009, 15:12

 NAPOLI - Il cuore di Napoli, in vista delle festività natalizie, nel segno della tradizione, è stato preso d’assalto dai residenti e dai turisti provenienti da ogni parte del mondo. A San Gregorio Armeno, nel centro storico del capoluogo partenopeo, gli artigiani locali mettono in bella mostra i pastori ed ogni tipo di addobbo natalizio. Uno scenario suggestivo caratterizzato da edifici storici e i vicoletti con i fili dei panni stesi, che collegano un balcone all’altro, a fare ombra sui passanti. Le bancarelle, i colori, le tipiche tarantelle, gli alberi di natale, le palle, fiocchi colorati. Pulcinella in tutte le salse, i corni portafortuna ed ovviamente i pastori di terracotta, tradizionali e moderni. Proprio così. Il presepe a Napoli si è evoluto. Resta sempre la natività: la madonna, San Giuseppe ed il bambin Gesù. Il macellaio, il fornaio, il pizzaiolo, il cacciatore e i due zampognari. Non manca nulla. Vere e proprie opere d’arti. Poi arriva, come detto, il colpo di genio tipico della fantasia napoletana. Fuori all’osteria non troverete più un uomo ubriaco di vino, che felice sorride singhiozzando alla gente che passa. Al suo posto potrebbe esserci Roberto Donadoni, l’ex allenatore del Napoli, con la solita faccia triste e la valigia già pronta per un ritorno a casa, nella sua fredda Bergamo. Donadoni non è l’unico “pastore” dedicato agli azzurri. Ci sono i campioni entrati nei cuori dei tifosi, da Marek Hamsik con la sua chioma a “spazzola” fino al “pocho” Ezquiel Lavezzi. La ciliegina sulla torta è la statua del nuovo allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, che rispetto al suo predecessore mostra un sorriso carico di energia e grinta.
Il fantasioso artigiano, il più famoso di San Gregorio Armeno, si chiama Genny Di Virgilio. Ha una bottega proprio al centro del vicoletto. Il suo negozio è quello che attira di più l’attenzione dei passanti proprio perché, oltre ai pastori tradizionali di ottima manifattura, all’esterno ha allestito un banchetto destinato alle statuette moderne. Non solo calciatori. C’è Michael Jackson, Mike Buongiorno, Fiorello, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con tanto di corona e seduto su un trono, l’ex governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo, in compagnia del trans Natalie; Valentino Rossi, il ministro Mariastella Gelmini in gravidanza con tanto di tailleur beige e “pancione”.
Genny Di Virgilio conferma la popolarità del presidente del Consiglio: “Quella di Berlusconi è la statuetta più venduta”. Insomma, il leader del Pdl spopola pure sul presepe. Scherzi a parte, si tratta di pastori fatti a mano attraverso una tecnica tramandata negli anni. Da quattro generazioni, i Di Virgilio si dedicano con passione ed umiltà all’arte presepiale tipica napoletana. Fin dalla nascita Genny ha respirato nella bottega del padre l’odore dell’argilla. A 13 anni ha cominciato a lavorare la creta dimostrando subito il suo innato talento artistico.
Un’altra bella pagina di solidarietà.I napoletani, anche nei giorni di festa, non dimenticano chi soffre. Hanno un grande cuore. E gli artigiani di San Gregorio Armeno non si smentiscono. Genny Di Virgilio ha realizzato un presepe di grandissimo valore per le popolazioni d’Abruzzo colpite dal terremoto. Sarà consegnato nei prossimi giorni nelle mani della croce rossa che lo porterà nelle in una delle zone più devastate dal sisma. Nel video, allegato all’articolo, immagini suggestive che fanno respirare l’aria che tira nel cuore di Napoli. Nei vicoli di San Gregorio Armeno.

Commenta Stampa
di Giovanni De Cicco
Riproduzione riservata ©