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Martina: Continua l'impegno del Ministero per superare stato di calamità in Lombardia

No a polemiche strumentali

Martina: Continua l'impegno del Ministero per superare stato di calamità in Lombardia
07/08/2013, 16:34

ROMA - “Di fronte alla grave situazione verificatasi in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana a seguito dei recenti fenomeni calamitosi che hanno portato all’emanazione del decreto del Ministro De Girolamo, resta il nostro impegno a reperire le risorse nel fondo di solidarietà nazionale e ad attivare tutte le forme di agevolazioni possibili per favorire e sostenere la ripresa del settore agricolo così fortemente colpito.”

Così il Sottosegretario alle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, in merito alle avversità atmosferiche che hanno colpito, nell’ultimo periodo, alcune Regioni italiane.

“Le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale lombardo Fava appaiono quindi solo come strumentali e fuorvianti. Fava insiste con questa sua teoria secondo la quale i soldi PAC e specificatamente quelli del secondo pilastro (Programmi di Sviluppo Rurale) essendo degli agricoltori devono restare agli agricoltori, teorizzando malamente che usarli per incentivare le forme assicurative sia come sottrarli ai diretti interessati. Nulla di più distante dalla realtà.”

“Non dovrebbe sfuggire nemmeno a Fava – continua Martina - che affrontare la tutela del reddito degli agricoltori di fronte a fenomeni calamitosi ormai sempre più frequenti, tutelare il reddito degli agricoltori dalle crisi di mercato, garantire il reddito degli agricoltori di fronte a fenomeni speculativi, abbia fortemente a che vedere con gli stessi.”

“La riforma della PAC invita ad affrontare i temi sopracitati in maniera strutturale ed organica e più efficacemente che in passato, sia attraverso forme di assicurazioni che attraverso l’istituzione di fondi mutualistici. La sfida per chi vuole realisticamente guardare al futuro – prosegue il Sottosegretario - non può essere che questa, se mai si tratta di ridefinire all’interno dei fondi per il sostegno alle imprese le diverse priorità. Confondere la sottrazione di risorse con una diversa scelta di priorità è abbastanza grave.”

“Per parte nostra  - conclude Martina - continueremo ad impegnarci su azioni concrete ed esigibili per il settore piuttosto che perdere tempo ad animare inutili polemiche.”

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di Redazione
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