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Marzia Apice ed il suo nuovo libro su Pasolini


Marzia Apice ed il suo nuovo libro su Pasolini
29/11/2009, 18:11

NAPOLI - Marzia Apice, giornalista freelance, ripercorre la produzione di Pasolini regista con una stimolante incursione in alcuni dei suoi più importanti film: la Ricotta, il Vangelo Secondo Matteo, Teorema, Edipo Re, Che cosa sono le nuvole? Medea. L'autrice evidenzia il complesso, e mai risolto, rapporto tra il sacro e il profano ed il modo in cui la poetica di Pasolini abbia subìto l'influenza della cultura classica. Mostra con chiarezza l’intreccio di stimoli, le passioni contrastanti, le speranze e le delusioni, le audaci sperimentazioni e le contaminazioni culturali che hanno rappresentato la struttura e la trama di tutta l’opera di Pasolini.
«Ho sempre amato il cinema perché è lo specchio culturale, politico ed economico di un paese - scrive nella prefazione Alfredo Bini, il produttore e l’artefice del debutto cinematografico di Pasolini - un paese che non ha una cinematografia che vada nel mondo è oggi un paese internazionalmente muto. Ho amato il cinema di Pasolini per la sua creatività, per la poesia, per l’attenzione e l’amore nei confronti dell’uomo e dei suoi sogni: i film di Pier Paolo sono stati sempre capaci di parlare tutte le lingue del mondo».
Pasolini, artista versatile e geniale, un poeta capace di visioni altissime, un diverso anche nelle tensioni intellettuali, sempre alla ricerca di una verità altra, appare in tutta la sua complessità e ricchezza di contenuti nel libro di Marzia Apice.

Marzia Apice ha 30 anni, vive e lavora a Roma, è al suo primo libro. Si è laureata nel 2002 al Dams di Roma Tre in storia e critica del cinema. Dal 2003 lavora, come giornalista freelance, per diverse testate, occupandosi principalmente di cinema, teatro ed arte. Ha realizzato diversi reportages di viaggio in varie parti del mondo e si è dedicata all’attività di editor per alcune case editrici d’arte ed ha curato gli uffici stampa di numerosi eventi culturali.

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di Redazione
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