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Continua la pressione sui programmi non graditi al premier

Masi contro la Dandini, ma il direttore Di Bella la difende


Masi contro la Dandini, ma il direttore Di Bella la difende
26/05/2010, 10:05

ROMA - Adesso il direttore generale della Rai, Mauro Masi, prova a colpire il programma di Serena Dandini, "Parla con me". Nonostante abbia uno share equivalente a quello dei "Porta a Porta di Bruno Vespa, ma costi infinitamente di meno, secondo Masi va ridotto: da quattro serate a settimana ad una. Il perchè è semplice, e si riassume in una frase di Berlusconi, pronunciata nel Consiglio dei Ministri del 7 maggio: "Una trasmissione pagata con i soldi pubblici che si diletta ad avere come unico bersaglio il governo". Una colpa gravissima per il premier, evidentemente.
Ma il direttore di Rai3, Antonio di Bella non ci sta. Anzi, minaccia le dimissioni, se questa decisione venisse disposta.
E rilancia: nel 2010-2011 per la Dandini sono previste addirittura delle prime serate. In attesa di un progetto, per ora ancora allo studio da parte di Endemol, che veda quattro serate in prima serata con l'accoppiata Fabio Fazio-Roberto Saviano. E' un progetto ambizioso che comunque non avrebbe alti costi (le strutture previste sono quelle ordinarie di "Che tempo che fa") ma dovrebbe avere un alto share, a giudicare dai risultati che hanno avuto le serate speciali dedicate da Fazio allo scrittore di Gomorra.
Intanto per Masi resta la grana Ruffini, la cui soluzione rischia di colpire pesantemente la reputazione del direttore generale e dell'azienda. Infatti c'è il rischio che il Giudice del Lavoro, a cui si è appellato Ruffini, stabilisca sanzioni a carico della Rai per il demansionamento dell'ex direttore di Rai3. Cosa che non influirebbe certo positivamente su un direttore generale che già deve sostituire un direttore di rete (Massimo Liofredi dovrebbe essere soitituito a breve dal più fidato Gianvito Lomaglio come direttore di Rai2) solo ad un anno dalla nomina del primo.

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di Antonio Rispoli
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