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"Le partite di calcio della nazionale? Costano troppo"

Masi: "Santoro? Non garantito il suo ritorno a gennaio"


Masi: 'Santoro? Non garantito il suo ritorno a gennaio'
09/11/2010, 09:11

ROMA - Intervista a tutto campo, quella che il direttore generale Mauro Masi rilascia a Repubblica. E soprattutto una intervista in cui dimostra di non curarsi nè delle iniziative dei giornalisti, che hanno organizzato per oggi un referendum contro di lui, nè della politica, visto che c'è in Commissione Vigilanza Rai una mozione di censura contro di lui, avanzata da Fli, per il suo comportamento troppo parziale a favore del governo. Naturalmente il primo obiettivo è Michele Santoro e la sua trasmissione Annozero, che occupa "uno spazio editoriale grazie a due sentenze uniche nel mondo civile, ma penso anche nella galassia più sperduta. Roba da extraterrestri". Per questo non è detto, sottolinea Masi, che Santoro a gennaio torni sullo schermo.
Poi Masi rifiuta l'etichetta di essere un esponente della destra, sostenendo che anche il governo lo critica perchè lascia che vadano in onda trasmissioni come Annozero, Parla con Me, Ballarò e Vieni via con me. E su quest'ultima trasmissione, il dg della Rai respinge le accuse che gli sono state fatte sugli ostacoli posti per la realizzazione del programma, a cominciare dal fatto che non ha voluto pagare gli ingaggi ad ostipi come Paolo Rossi, Antonio Albanese, Roberto Benigni e Claudio Abbado. Dice che Saviano mente, quando racconta questi episodi, e che è suo compito risparmiare. E in questa ottica, non esclude che in futuro la Rai possa smettere di acquistare i diritti per le partite della nazionale italiana di calcio perchè "ogni partita costa ormai parecchi milioni e noi siamo alle prese con un risanamento che punta a mantenere i livelli occupazionali".

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di Antonio Rispoli
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