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Celebrare o festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia?

Massa Lubrense. 1861 - 2011 "Festa Tricolore"


Massa Lubrense. 1861 - 2011 'Festa Tricolore'
20/04/2011, 10:04

Il General Manager di Villa Murat, Raffaele Esposito, il Comune di Massa Lubrense e l’Assessorato alla cultura, turismo e spettacolo, nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, hanno promosso l’incontro-dibattito sul tema “Celebrare o festeggiare i 150 anni dell’Italia unita”, sabato 16 aprile nella Villa Murat, la dimora su Capri, nel centro storico dell’Annunziata di Massa Lubrense. Sono intervenuti: Liliana De Curtis, Lorenzo Del Boca, giornalista e scrittore, l’assessore Donato Iaccarino, Raffaele Esposito, proprietario della villa e il senatore Raffaele Lauro. Ha moderato l’interessante dibattito il giornalista Angelo Ciaravolo.

Sulla targa commemorativa, esposta sulla facciata di Villa Murat, che per l’occasione ha visto sventolare insieme al Tricolore e alla bandiera dell’Unione Europea, la bandiera del Giappone, si legge: “Da questa casa Gioacchino Murat nell’ottobre del MDCCCVIII seguiva e invigilava la gesta ardimentosa di soldati francesi e napoletani che strapparono Capri al nemico e qui dettava i patti della resa illustrando con quella vittoria la sua ascesa al trono di Napoli. Massalubrense dalla chiostra dei suoi colli testimone dell’evento pone questo ricordo”. E poi, si legge in una targa posta tre anni fa:

“A duecento anni dalla riconquista dell’isola di Capri ad opera delle truppe franco-napoletane Massa Lubrense rinnova il legame tra i due popoli. 1808 ottobre 2008”.

Sullo splendido scorcio paesaggistico, sorprende la seducente visione di una luminosa Villa d’epoca, “sospesa tra cielo e mare”, Villa Murat, accogliente e riservata, dal fascino misterioso ed inesauribile. La Villa, autentica Relais di Charme, immersa nella fascinazione di panorami incantevoli e magici, è uno straordinario esempio di dimora storica, in cui interventi conservativi e di restauro hanno restituito agli ambienti lo stile di un tempo.

Gioacchino Murat, generale francese, re di Napoli e maresciallo dell’Impero con Napoleone Bonaparte, consorte di Carolina Bonaparte, grande soldato e grande comandante di cavalleria, fu con Napoleone in tutte le campagne, pur non rinunciando alle proprie opinioni, come quando si oppose all’esecuzione del duca di Enghien. Era un uomo sprezzante del pericolo, pronto ad attaccare anche quando la situazione era rischiosa e pericolosa.

La storia è fatta di eroi, di martiri, di spargimenti di sangue e di compromessi. La storia dell’Unità d’Italia non è scevra da false verità storiche, di escamotage e di ideologie imbevute di patriottismo.

Gli ospiti presenti a Villa Murat hanno unanimemente sottolineato che uomini come Totò, Alberto Sordi e Alberto Manzi, il maestro televisivo che ha insegnato la lingua italiana a dodici milioni di analfabeti, più di altri, hanno unito il Nord al Sud d’Italia. Il dovere dei docenti universitari è, oggi più che mai, quello di divulgare la verità di questo particolare momento storico. I problemi dell’Italia si risolveranno quando sarà davvero unita, soltanto in questo modo si potrà sconfiggere la criminalità che inficia il sistema economico e civile.

La giornata è terminata nei giardini di Villa Murat con un brindisi di auguri per i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’augurio è che emerga la vera storia d’Italia perché i vinti e i vincitori siano davvero fratelli d’Italia.

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di Rossella Saluzzo
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