Cultura e tempo libero / Archeologia

Commenta Stampa

Materia Cimitile: oggi “Cultivare nelle Basiliche”


Materia Cimitile: oggi “Cultivare nelle Basiliche”
19/10/2011, 12:10

E’ in pieno fermento e a metà del suo percorso, Materia Cimitile, genius loci genius scientiae l’attività museale e di studio nel Complesso Archeologico di Cimitile, per la XXI edizione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica a cura del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Fino a sabato 22 ottobre, gli appuntamenti dell’iniziativa, patrocinata dalla Regione Campania, e promossa dalla Facoltà di Architettura della Seconda Università degli studi di Napoli, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, la Curia Vescovile di Nola e l'Associazione San Felice di Cimitile. Il laboratorio didattico pluridisciplinare mette a confronto le elaborazioni della ricerca con le strutture architettoniche che si sono sovrapposte nelle basiliche nel corso dei secoli.
”Cultivare nelle Basiliche” è l’appuntamento di oggi a cura delle professoresse Sabina Martusciello, e Maria Dolores Morelli. Esperienza scientifico/didattica diretta agli studenti universitari, degli istituti di istruzione superiore di II grado, ma anche agli studenti delle scuole medie e delle elementari. “Cultivare nelle Basiliche” traduce infatti, la necessità indifferibile di “coltivare cultura”: il giardino come occasione per riappropriarsi della propria terra restituendole il valore paesaggistico/ambientale, economico/ sociale, didattico/ formativo, percettivo/sensoriale, ovvero il valore profondamente etico ed estetico che le appartiene. Memoria e presente con la presentazione del DVD: “La fede che si vede” a cura di Monsignor Lino D'Onofrio, è l’appuntamento per domani 20 ottobre alle ore 18,30. La produzione di grande valore spirituale e di ricerca, ha tentato di mettere insieme tre aspetti: arte, fede, comunicazione, attraverso la presentazione degli affreschi tardo antichi della basilica dei Santi martiri presso il Complesso Basilicale di Cimitile, un piccolo scrigno che contiene scene tratte dall’antico e nuovo testamento. Commentate nel CD sono le opere che si trovano nel penultimo e ultimo ordine della cappella, un ciclo di chiaro stampo giovanneo e in riferimento al fatto centrale della fede: la passione, morte, resurrezione e gli incontri del Risorto. Questi stessi affreschi sono stati oggetto di incontri promossi dall’Associazione San Felice in questi anni e la lettura artistico-teologica ha permesso, attraverso il linguaggio del bello e della Scrittura, di essere veicolo di comunicazione e di conoscenza. In questo lavoro ci si è avvalsi della competenza di attori per la declamazione dei brani di riferimento, di immagini studiate per valorizzare l’opera di specifiche attenzioni per commentare le rappresentazioni legandole alla cultura e alla fede. Al lavoro è stato dato il titolo ”La fede che si vede” in riferimento al linguaggio scelto da Paolino, e continuato nei secoli, di una pittura a tema religioso che diventa veicolatrice dell’esperienza credente. Venerdi 21 alle ore 10 a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, della dottoressa Luigia Melillo e del dottor Giuseppe Vecchio si terrà il Laboratorio mobile didattico-scientifico, allestito da archeologi e restauratori del Laboratorio di Conservazione e Restauro del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ed ancora di grande valore scientifico l’incontro conclusivo di sabato 22 ottobre alle ore 18,30 dal titolo “La dimensione progettuale del bene culturale”. Strategie e programmi per la conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio nato dalla creatività umana, a cura di Arcangelo Riccardo e Pasquale Petillo.



Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©