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Parla l'attore Tv che torna in teatro pensando alle nozze

Maurizio Aiello in teatro con Montesano in "Un sogno di famiglia"


Maurizio Aiello in teatro con Montesano in 'Un sogno di famiglia'
29/01/2010, 14:01

“Sono strafelice di essere accanto ad Enrico Montesano, grazie al quale torno al teatro dopo venti e sono ancor di più soddisfatto, di essere tra gli interpreti di una commedia musicale, divertente ed amara al tempo stesso, che dopo il successo del debutto in Sicilia e la grande piazza di Napoli, sosterà per ben cinque settimane al teatro Sistina di Roma”. Così l’attore Maurizio Aiello a proposito della sua partecipazione allo spettacolo “Un sogno di famiglia”, scritto, diretto ed interpretato da Enrico Montesano, che per il testo si è avvalso della collaborazione di Anna Maria Carli e Francesco Asioli, in scena da stasera al teatro Diana. “Il teatro - ha detto Aiello- è stato, artisticamente parlando, il mio primo amore e questa occasione mi riporta alla mente il mio importante debutto nel ’91 con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello ed un regista come Franco Zeffirelli.

Teatro a parte, cosa ha rappresentato per la sua vita artistica la lunga militanza nella fortunata soap ‘Un posto al sole’?

“E’stata una grande gavetta ed una grande scuola che ancora oggi mi gratifica. E’grazie ai miei sei anni in ‘Un posto al sole’ che la gente ancora oggi mi ferma per strada chiedendomi se ritornerò nel cast ed è sempre grazie a questa mia esperienza che poi ho avuto lo slancio per partecipare a tanti programmi televisivi come il ‘Maresciallo Rocca’, ‘Amanti e segreti’, la ‘Piovra’ e ‘Pompei’ che tanto successo ha ottenuto con oltre sette milioni di spettatori, fino a giungere alla mia partecipazione a ‘Ballando con le stelle’ su Raiuno.

Nella commedia che resterà in scena al Teatro Diana fino al 7 febbraio, con un cast di ben dieci attori, si prende spunto dal quel mondo dei reality televisivi capace di influenzare negativamente la gente?

“In ‘Un sogno di famiglia’ s’ironizza, si gioca e si ride, su quella voglia collettiva di fare tv, quasi come se la stessa potesse sostituire un lavoro normale ed un percorso di studi. La televisione è come una bomba pronta ad esplodere, contiene tante cose sbagliate e purtroppo tutti ne siamo succubi”.

Nella commedia di Montesano, cosa rappresenta il suo personaggio?

“Con il mio ruolo propongo il lato marcio della televisione. Rappresento il classico personaggio, che con false lusinghe, vedi la possibilità di fare un calendario ed ottenere il successo, getta lo scompiglio nella famiglia protagonista della commedia, fino a provocarne lo sgretolamento”.

Come vorrebbe che fosse la tv in Italia?

“Personalmente, guardo molto poco la televisione e quando lo faccio mi intrattengo su ‘Striscia la notizia’ e ‘Le Iene’. Mi piacerebbe che, proprio come sulle emittenti satellitari, anche nelle reti nazionali vi fossero più documentari, trasmissioni informative e buoni film”.

Tornando alla sua avventura artistica con Montesano qual’ è il suo rapporto con il grande artista romano?

“Con Enrico ci conosciamo già da tanto tempo perché insieme facciamo parte della nazionale di calcio degli attori. E’stato proprio lui a propormi questa parte nella sua commedia. Con lui il rapporto è splendido, basato sulla stima e la serenità ed è sempre con lui mi ritrovo in teatro all’età di quarant’anni”.

Cosa vorrebbe che ci fosse nel suo futuro d’attore?

Personalmente non mi posso lamentare visto che ho già fatto tanto cinema, teatro e televisione. Tuttavia non posso nascondere, considerato che stimo molto come autore ed interprete, Vincenzo Salemme, il desiderio di fare una commedia con lui. Lo stesso mi chiamò per fare parte del cast di un suo film ma nell’occasione altri impegni mi portarono altrove, ecco perché spero davvero che in una prossima eventualità, le nostre strade si possano finalmente unire”.

Passando ora dalla famiglia della commedia, vittima della televisione, alla sua, quali sono i progetti futuri a parte il matrimonio che stavolta pare davvero imminente?   

“ Si ho preso casa in via Chiatamone a Napoli e quest’anno, sposerò la mia compagna Ilaria Carloni. E’insieme con lei, che da circa un anno e mezzo, abbiamo dato vita alla rivista I’M dove si parla di attualità, moda, cinema, spettacolo e soprattutto di eventi e personaggi made in Naples, per dimostrare quanto la nostra città non sia solo camorra e spazzatura. Con I’M, insomma, cerchiamo di dare voce ad una Napoli ancora viva fatta di tanta gente che ha solo voglia di rimboccarsi le maniche”.  

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di Giuseppe Giorgio
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