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Crollo mercato pubblicitario mette alle strette l'azienda

Mediaset: prima perdita della storia, taglio da 450mln

Stabile il mercato della pay tv

Mediaset: prima perdita della storia, taglio da 450mln
13/11/2012, 20:11

MILANO - Il crollo del mercato pubblicitario porta Mediaset ad accusare la prima perdita della sua storia: di 88 milioni tra luglio e settembre, di 45 milioni nei primi nove mesi dell'anno. Un risultato negativo mai registrato da quando l'azienda diffonde dati trimestrali con l'approdo in Borsa nel 1996. E se il trend non migliorerà improvvisamente, con “i primi indicatori relativi al quarto trimestre, sia in Italia sia in Spagna, che non segnalano alcuna inversione di tendenza”, il rosso sarà anche sui conti dell'intero 2012. Il calo del terzo trimestre è peggiore della media delle stime degli analisti finanziari e sono in forte contrazione anche i ricavi: nei primi nove mesi dell'anno sono a quota 2.655 milioni contro i 3.040 del 2011 (-12,6%). Migliora l’indebitamento finanziario: da 1.775,5 milioni del 31 dicembre 2011 agli attuali 1.636 milioni. Per far fronte alla situazione Mediaset ha annunciato un rafforzamento del progetto di tagli dei costi, che sta già funzionando oltre i piani originari: l'obiettivo di un taglio di 250 milioni di euro all'anno, varato nel 2011 e da conseguire in tre anni, sarà raggiunto alla fine di quest’anno. Nel dettaglio, i costi operativi televisivi si sono ridotti di 102 milioni e gli acquisti di diritti e attrezzature di 118. L'obiettivo è quindi stato alzato a un taglio di 450 milioni l’anno, quindi superiore anche rispetto alle ipotesi di 400 milioni prospettate in estate ai sindacati, da conseguire sempre entro il 2014. Sui conti come detto pesa soprattutto il calo della raccolta pubblicitaria, che in Italia per Mediaset nei primi nove mesi dell'anno è stato del 14,9%. Nel mese di dicembre grazie al Natale il gruppo spera in un miglioramento rispetto ai trend recenti (-23% in settembre, un andamento che non cambierà di molto in ottobre). E’ quindi “troppo presto” per poter dire se Mediaset distribuirà un dividendo per il 2102 anche se “la priorità resta il deleverage” cioè il calo del debito, afferma Marco Giordani, direttore finanziario. Ma non sembra esserci molto spazio: l'anno scorso Mediaset aveva fortemente limato il dividendo (da 0,35 a 0,10 euro) con un utile di 225 milioni invece del “rosso” atteso quest’anno. Nel gruppo sempre bene Ei Towers, con ricavi dei 9 mesi che crescono a 175 milioni rispetto ai 116 milioni precedenti, e non troppo male Mediaset Premium, i cui ricavi da abbonamenti e carte prepagate sono sostanzialmente in linea rispetto ai primi nove mesi del 2011 “in controtendenza rispetto all'andamento negativo del mercato della pay tv per il calo costante dei consumi delle famiglie”, afferma il Biscione. Sulle ipotesi di partnership tra Mediaset e altri gruppi esteri nella pay tv invece “non c’è niente in concreta negoziazione e nulla accadrà in breve termine”, aggiunge Giordani. Insomma, si parla con tutti ma un accordo con Al Jazeera, Rtl o Canal+, cioè i nomi al centro delle recenti indiscrezioni di stampa, sarebbe ancora lontano.

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di Valerio Esca
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